Sono le 14:24 a Londra e al Centre Court di Wimbledon sembra che la storia si stia ripetendo, Marin Cilic è sopra di due set su Federer e la memoria va al 6 Settembre 2014, New York, giorno dell’ultimo precedente tra i due, il croato surclassò clamorosamente il campione di Basilea per poi andare a vincere lo Slam americano. In effetti il Cilic di oggi ricorda molto quello indemoniato di due anni fa e per come si era messa oggi la partita il risultato finale sembrava già scritto, ma la magia di Wimbledon ha regalato oggi agli appassionati di tennis un finale diverso e un match indimenticabile.
CILIC IN VERSIONE US OPEN – Marin Cilic, dopo il successo newyorkese di due anni fa ha smesso di stupire e sembrava che il tennis mostrato in quelle due settimane non si sarebbe più visto, e invece oggi il gigante di Zagabria è stato ingiocabile per lunghi tratti di partita: brutale a servizio, veloce sulle gambe, letale con il dritto, pericoloso con il rovescio e perfetto nelle scelte. Dopo due set è già avanti per 7-6, 6-4 con 34 punti vinti su 39 con la prima, messa in campo il 69% delle volte e 23 vincenti, dall’altra parte un Federer lento e incapace di contrastare l’aggressività dell’avversario finendo sempre in difesa.
IL TIE BREAK PIU BELLO DELL’ANNO – Federer non cambia ritmo ma riesce a salvare tre palle break nel terzo set e approfitta dell’unico momento di incertezza di Marin brekkandolo come un fulmine a ciel sereno, controlla il vantaggio e dimezza lo svantaggio dei set. Il terzo parziale è il più emozionante dell’incontro ma la vittoria di Cilic sembra sempre ad un passo, il servizio del sette campione di Wimbledon vacilla ma braccio e mente rimane fredda: match point croato sul 4-5 ma Roger lo salva con una pesante seconda di servizio, altro match point sul 5-6 ma ecco che arriva l’aces svizzero. Nel tie break arrivano invece due palle per allungare al quinto a favore del numero tre del mondo ma quest’ultimo sbaglia un’incredibile dritto da metà campo con il Centrale già pronto ad alzarsi in piedi, la seconda viene invece cancellata da un aces di Cilic. L’epilogo della lotteria arriva sul 10-9 quando la testa di serie numero 9 sbaglia di rovescio.
QUINTO SET – Al quinto il match gira di inerzia e il croato cala, non fisicamente ma di testa sbagliando attacchi e chiusure, segno che il braccio sente la tensione. All’ottavo gioco arriva il break decisivo, Federer, sotto 30-0, trova tre fantastici vincenti e grazie anche a due errori dell’avversario ottiene al secondo tentativo l’allungo sul 5-3 e serve per il match chiudendo con due aces, pubblico in piedi, ma per onorare anche Marin Cilic, autore di una fantastica prestazione!
CAMPIONE INDESCRIVIBILE – Vittoria che ha dell’incredibile quella a cui abbiamo assistito oggi, Roger Federer, capace a 34 anni di rimontare un match che lo vedeva sotto di due set contro un avversario oggi on-fire, un Marin Cilic in versione americana che esce a testa alta tra gli applausi del pubblico ma con molti rimpianti, è vero che Re Roger ha giocato alla grande i momenti chiave del match ma sono troppi i 7 break point non sfruttati su otto concessi. In semifinale Federer troverà un altro bombardiere, quel Milos Raonic da cui ha perso a Brisbane a inizio anno e basta dare un’occhiata alle statistiche del servizio per averne paura: 114 aces, il più veloce ai 230 km/h, entrambi record del torneo!









