Il Fair Play Finanziario miete altre quattro vittime: Astra, Cluj, Burasaspor ed Ekranas sono state, infatti, escluse dalle coppe (con l’aggiunta di una multa salatissima) per essere venute meno alle regole imposte dal provvedimento che da ormai alcuni anni spaventa tutti i club europei. Platini, dunque, fa sul serio ed ora molte squadre italiane iniziano a tremare sul serio.
La commissione di vigilanza rappresentata dall’organo di Controllo Finanziario per Club (CFCB) ha riscontrato nelle quattro formazioni che l’anno scorso hanno preso parte all’Europa League delle infrazioni tale da esseri meritevoli della sanzione e non potranno così partecipare a competizioni internazionali a partire dalla stagione 2015/2016.
Astra e Cluj, club entrambi provenienti dalla Romania, per 3 anni non prenderanno parte alle manifestazioni e dovranno versare alla Uefa una multa rispettivamente di 150 mila e 100 mila euro. Per loro c’è tempo fino al 31 gennaio 2015 per rimediare ed evitare così la sanzione, un tempo però forse troppo limitato per poter agire concretamente.
Mano più leggera con i lituani del Ekranas che oltre a due anni di squalifica dovranno pagare “solo” 15 mila euro di sanzione.
Mano decisamente più pesante con il Burasaspor: il club turco dovrà sicuramente scontare almeno uno dei due anni di squalifica imposti dall’Uefa. La sanzione, infatti, arriva dopo una decisione già presa nel 2012: la società aveva goduto allora di una sospensiva che alla luce di una nuova infrazione viene ora meno. Per poter, almeno, evitare anche il secondo anno di esclusione i turchi dovranno mettersi in regola entro il 31 gennaio 2015, pagando tutti i debiti che il club ha contratto dalla sospensiva ad oggi. Il tutto condito da una multa di 100 mila euro.
Tremano, dunque, le squadre italiane: Platini, come si diceva, fa sul serio e una sanzione del Fair Play Finanziario a Inter e Roma, le due maggiormente a rischio, comporterebbe seri problemi per il futuro sul mercato delle due squadre.









