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F1 – Pirelli minaccia l’addio nel 2017: via libera ai test sulle nuove gomme

F1 – Pirelli minaccia l’addio nel 2017: via libera ai test sulle nuove gomme

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Tira brutta aria nel circus di F1. Pare infatti che la Pirelli abbia minacciato l’addio per il 2017 pur di avere dalla Fia il permesso per effettuare nuovi test di sicurezza per le nuove mescole: inevitabile la risposta della macchina organizzatrice che ha dato il via libera a ben 25 giornate di test. Adesso non resta che attendere la ratifica da parte del Consiglio Mondiale che rappresenta ormai una pura formalità. L’appuntamento è per giovedì prossimo, ma era davvero necessario arrivare a questo punto per raggiungere l’accordo?

RIVOLUZIONE 2017 – Partiamo dal principio: per il prossimo anno saranno previste importanti novità tecniche sulle monoposto che presenteranno gomme dal battistrada decisamente più largo. Onde evitare figuracce in mondovisione e garantire la massima sicurezza in pista, il fornitore italiano ha chiesto a gran voce di avere a disposizione tutto il tempo necessario per testare i nuovi prodotti. Richiesta fin qui rimasta inascoltata dalla Fia fino all’ultimatum di ieri, che pare abbia dato gli effetti sperati per l’azienda tricolore. Il lavoro adesso andrà avanti in due fasi: inizialmente il lavoro si concentrerà sulle macchine 2012-2014 che gireranno con le nuove mescole messe sulle gomme del 2016 mentre successivamente, indicativamente tra la fine di luglio ed i primi di agosto, scenderanno in pista le monoposto del 2015 adattate per “ospitare” le nuove gomme in completa versione 2017. Sono cinque le scuderie che hanno confermato la propria disponibilità nel corso di un meeting che si è tenuto venerdì scorso nel paddock del GP di Cina: Ferrari, Mercedes, Red Bull, Williams e McLaren. Sembra, però, che anche la Force India voglia entrare nel club. L’ultima parola spetterà poi alla Pirelli che sceglierà quale team chiamare in supporto.

LE PAROLE DI PAUL HEMBERY – A fornire un quadro più preciso ci ha pensato Paul Hembery, direttore di Pirelli Motorsport: “Siamo già al limite, ci restano solo sei mesi di lavoro per studiare e sviluppare il progetto, non è certo facile. I team vorrebbero avere pneumatici perfetti ma, settimana dopo settimana, resta sempre meno tempo a disposizione e la cosa si configura sempre meno fattibile. Se non ci danno la possibilità di lavorare come vogliamo, sarà impossibile realizzare quello che ci chiedono e noi non abbiamo intenzione di mettere a repentaglio la nostra reputazione senza avere test e informazioni per fare un buon lavoro. E’ già successo che, in caso di problemi, la colpa viene poi riversata su di noi”, ha ricordato lo stesso Hembery. “Ci sono stati chiesti cambiamenti importanti in termini di guidabilità e diminuzione del degrado e tutto ciò necessita di tempo. In altri sport si sono già viste delle conseguenze negative da mancanza di preparazione e non vogliamo che succeda anche a noi. Pensiamo di avere delle buone soluzioni ma ne va verificato prima il corretto funzionamento”, ha spiegato a motorsport.com.

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Riccardo Catapano