Sono appena terminate le qualifiche del GP di Singapore 2015, quattordicesima prova del mondiale di Formula 1. Si corre a Marina Bay, nel caratteristico circuito cittadino del sud est asiatico. Il gran caldo e la corsa in notturna diventeranno determinanti per le sorti dell’intero weekend. Al termine della sessione la Mercedes palesa tutte le difficoltà riscontrate nel corso delle prove libere mentre la Ferrari e la Red Bull si confermano velocissime sul particolarissimo circuito di Marina Bay. Per la prima volta dal 2010 la scuderia di Maranello torna in pole sull’asciutto.
Nella prima manche delle qualifiche la Mercedes conferma da subito le difficoltà riscontrate nelle ultime prove libere ed è costretta all’utilizzo delle gomme più morbide (super soft) per evitare il rischio eliminazione. Ottima prova per Sebastian Vettel che fa registrare il terzo tempo ma è il più veloce con le gomme dure (soft). Qualche brivido per Raikkonen che nel finale riesce a strappare la qualificazione al round successivo grazie all’utilizzo di una seconda mescola di dure. Buona la run anche per le Mclaren che con Alonso e Button siglano rispettivamente l’undicesima e la quindicesima posizione, passando il turno. Il più veloche è il russo Kvyat su Red Bull con la scuderia del toro che sembra poter sorprendere in questo weekend. Eliminate a sorpresa le due Sauber di Nasr ed Eriksson, la Lotus di Maldonado e le Manor di Stevens e Alexander Rossi.
In Q2 Vettel gioca d’attesa lasciando tutti gli altri piloti a contendersi i migliori tempi nella prima fase. Nei primi giri il miglior tempo lo segna sempre Kvyat, seguito a ruota da Kimi Raikkonen e il compagno di squadra Ricciardo. Sempre in difficoltà le Mercedes che partono col freno a mano tirato e si piazzano in quinta e sensa posizione. Dopo qualche minuto d’attesa anche Sebastian Vettel torna in pista e segna un giro strepitoso scendendo subito sotto l’1:45:00, balzando momentaneamente in testa al gruppo. Nel finale Carlos Sainz perde il retrotreno, andando a sbattere contro le protezioni laterali prima con la posteriore destra poi con l’alettone anteriore, bandiere gialle e ultimo tentativo negato a tutti. Da sottolienare la quinta posizione di Max Verstappen. Eliminati Hulkenberg, Alonso, Perez, Sainz e Button. Per la prima volta dall’introduzione del motore ibrido non è stata una Mercedes a chiudere in testa la seconda sessione delle qualifiche.
Nella decisiva Q3 subito fuori tutti i piloti con le Red Bull subito velocissime. Al transito delle Ferrari Raikkonen riesce ad inserirsi tra le due “lattine” mentre Vettel mette a segno il miglior giro delle qualifiche precedendo di 3 decimi Ricciardo secondo. Problemi per Hamilton che tocca bruscamente il fondo su un cordolo ed entra ai box, la Mercedes di Rosberg momentaneamente quinta dietro alle Rosse e alle Red Bull. Nel gran finale RIcciardo non riesce a migliorare mentre Lewis Hamilton e Rosberg terminano a metà gruppo, clamoroso. Neppure Kvyat e Raikkonen riescono ad impensierire Vettel che nel finale migliora ulteriormente e scende sotto l’1:44:00, incredibile. I primi 10: Vettel, Ricciardo, Raikkonen, Kvyat, Hamilton, Rosberg, Bottas, Verstappen, Massa, Grosejan.










