Lewis Hamilton domina il GP di Russia, 15° appuntamento del mondiale di F1, ed ora “vede” il suo secondo mondiale consecutivo. Sul circuito di Sochi il campione britannico ha preceduto la Ferrari di Sebastian Vettel, ora secondo in classifica generale per il ritiro di Rosberg, e un sorprendete Sergio Perez che beneficia dello scontro all’ultimo giro tra Bottas e Raikkonen. Quarto posto per Felipe Massa autore di una grande rimonta dalle retrovie. Con questa vittoria il campione del mondo (grazie alla penalizzazione di 30″ per Raikkonen) regala il secondo Titolo Costruttori consecutivo alla Mercedes.
E’ subito corpo a corpo in partenza tra i due Mercedes con Rosberg che mantiene la leadership su un Lewis Hamilton molto aggressivo in curva 2. Strepitoso, invece, Kimi Raikkonen che scavalca in un colpo solo sia Sebastian Vettel che Valtteri Bottas prendendosi la terza posizione. Nelle retrovie contatto tra Hulkenberg e la Sauber di Ericsson, con le monoposto che si giurano alla prima variante costringendo la Safety Car a scendere sulla pista di Sochi.
Nella ripartenza la Williams di Bottas scarica tutti i suoi cavalli sul tracciato russo sorpassando il connazionale della Ferrari, riprendendosi così momentanea piazza d’onore alle spalle delle “Frecce d’argento”.
Colpo di scena al 5° giro con Nico Rosberg che avverte il muretto di avere problemi con il pedale dell’acceleratore: il guasto aumenta di giro in giro portando il tedesco a ritirarsi poche tornate più tardi. Ne approfitta immediatamente Lewis Hamilton che prende la testa della gara iniziando a segnare parziali record per aumentare il distacco da un pimpante Bottas. Al 12° giro la Lotus di Grosjean sbatte violentemente in curva 3 causando la seconda Safety Car di giornata: il pilota francese (l’anno prossimo al volante della neo scuderia americana Haas) che ha perso il controllo in percorrenza, esce fortunatamente illeso dalla monoposto. Scintille tra le Ferrari alla ripartenza della bandiera verde, con Vettel tenace nel corpo a corpo a prendersi la posizione sul compagno di scuderia.
Al 27° giro Bottas, in crisi gomme, decide di fermarsi ai box lasciando così strada alle Ferrari: il finlandese rientra nel traffico con le due “Rosse” che iniziano a spingere in vista della loro sosta; continua invece a girare senza problemi Hamilton costantemente il più veloce in pista. Alla 31° tornata arriva il pit stop di Vettel che in uscita dai box riesce a mantenere la posizione su Bottas; discorso diverso per Raikkonen che per un paio di decimi non riesce a sopravanzare la Williams dopo la sosta: emozionante la sfida tra i due finlandesi che duellano a suon di attacchi (ed anche contatti) per la posizione. Chi beneficia di questo scontro è Sergio Perez che, fermatosi prima con la sua Force India, riesce a mantenere la terza piazza davanti a Daniel Ricciardo (stessa strategia) ed i due finlandesi.
Negli ultimi 10 giri si accende la lotta per il 3° posto: il pacchetto di mischia coinvolge 4 vetture, con Perez davanti a Ricciardo, Bottas e Raikkonen. Il pilota della Williams appare quello con il passo migliore: superata sul rettilineo la Red Bull, si lancia all’inseguimento del messicano della Force India. Stesso discorso anche per Raikkonen, bravo a superare Ricciardo prendendosi la 5^ piazza. Il pilota australiano sarà poi costretto al ritiro pochi giri dopo. Intanto ancora sfortuna per Carlos Sainz, risalito fino alla settima posizione nonostante il grande spavento di ieri ma costretto anch’egli a fermarsi a causa di un problema ai freni. Davanti continua la fuga solitaria di Hamilton e Vettel che, distaccati di 10 secondi, continuano a sfidarsi a suon di giri veloci. Completano la rimonta Bottas e Raikkonen che a due giri dalla fine sorpassano Perez giocandosi loro all’ultima tornata il terzo posto: la sfida tra i due è accesissima con il pilota Ferrari troppo aggressivo in curva 1 toccando la Williams e costringendo al ritiro il connazionale. Ne approfitta proprio Perez che si riprende il gradino più basso del podio. Hamilton taglia il traguardo sotto la bandiera a schacchi, allungando in classifica e (grazie alla penalità di 30″ a Raikkonen) consegnando il secondo titolo costruttori consecutivo alla Mercedes. Altra gara di livello, invece, per Sebastian Vettel che supera in classifica generale Rosberg al secondo posto.
L’ORDINE D’ARRIVO DEL GP DI RUSSIA
| 1 | 44 | Lewis Hamilton | Mercedes | 00:01.44.220 | 53 | ||
| 2 | 05 | Sebastian Vettel | Ferrari | + 5″953 | 53 | ||
| 3 | 11 | Sergio Perez | Force India | + 28″900 | 53 | ||
| 4 | 19 | Felipe Massa | Williams | + 38″800 | 53 | ||
| 5 | 26 | Daniil Kvyat | Red Bull | + 47″500 | 53 | ||
| 6 | 12 | Felipe Nasr | Sauber | + 56″500 | 53 | ||
| 7 | 13 | Pastor Maldonado | Lotus | + 61″000 | 53 | ||
| 8 | 07 | Kimi Raikkonen | Ferrari | + 72″300 | 53 | ||
| 9 | 22 | Jenson Button | McLaren | + 79″400 | 53 | ||
| 10 | 33 | Max Verstappen | Toro Rosso | + 88″400 | 53 | ||
| 11 | 14 | Fernando Alonso | McLaren | + 91″200 | 53 | ||
| 12 | 77 | Valtteri Bottas | Williams | Ritirato | 52 | ||
| 13 | 98 | Roberto Merhi | Manor | + 1 Giro | 53 | ||
| 14 | 28 | Will Stevens | Manor | + 1 Giro | 53 | ||
| 15 | 03 | Daniel Ricciardo | Red Bull | Ritirato | 53 | ||
| 16 | 55 | Carlos Sainz | Toro Rosso | Ritirato | 00 | ||
| 17 | 08 | Romain Grosjean | Lotus | Ritirato | 00 | ||
| 18 | 06 | Nico Rosberg | Mercedes | Ritirato | 07 | ||
| 19 | 27 | Nico Hulkenberg | Force India | Ritirato | 00 | ||
| 20 | 09 | Marcus Ericsson | Sauber | Ritirato | 00 |









