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F1, Che fine ha fatto Takuma Sato: dove gareggia adesso l’ex Jordan, BAR e Super Aguri

F1, Che fine ha fatto Takuma Sato: dove gareggia adesso l’ex Jordan, BAR e Super Aguri

CHE FINE HA FATTO SATO E DOVE GAREGGIA ADESSO/ Takuma Sato, il talento giapponese autore di grandi imprese, tra F1 e soprattutto Indycar. Una carriera, quella del nipponico, intensa e che ha ancora molto da raccontare. Ma che fine ha fatto l’ex pilota di Jordan, BAR e Super Aguri? Ve lo diciamo noi, in questa rubrica speciale dedicata a protagonisti e non del motorsport, sotto i nostri riflettori!

Takuma Sato: età

Takuma Sato, nato a Tokyo in Giappone il 28 gennaio 1977, è un pilota automobilistico giapponese tuttora in attività.

Sato: gli esordi

Nel 1998, Takuma Sato si trasferì in Inghilterra per iniziare la sua carriera da pilota in categorie automobilistiche europee come la Junior Formula e la F3 britannica, quest’ultima intrapresa dal 1999. Nel 2000, terminata anche la seconda stagione consecutiva in F3, diventò campione della stessa, dopo essere riuscito a conquistare 16 gare in due anni, comprese Spa Francorchamps, Zandvoort e Macao.

Sato: F1

2002: Jordan

Grazie all’appoggio della Honda, nel 2002 Sato ottenne un posto in F1 con la Jordan, con cui firmò un contratto biennale con un’opzione per i successivi due a favore del team irlandese. All’inizio della stagione, il giapponese si dimostrò subito veloce anche se inesperto, come in un incidente a Montecarlo in cui distrusse la sua macchina e quella del compagno di squadra, Giancarlo Fisichella. Successivamente, però, divenne più costante classificandosi sempre nei primi 12 nelle ultime 6 gare della stagione e cogliendo addirittura un ottimo 5º posto nel Gp di casa, in Giappone a Suzuka.

2003-2005: BAR

Conclusasi l’esperienza in Jordan, nella stagione 2003 Sato si trasferì alla BAR motorizzata Honda come terzo pilota e collaudatore, svolgendo con successo i test e partecipando, al posto di Jacques Villeneuve, all’ultima gara della stagione, proprio il Gp del Giappone, in cui concluse la corsa inaspettatamente sesto. Nella stagione 2004, viene promosso come pilota titolare dalla scuderia nipponica, durante la quale impressiona per la velocità e l’aggressività della sua guida, spesso ancora abbinata ad inesperienza ed imprecisione. Nel Gp degli Stati Uniti riesce ad ottenere il suo primo podio in carriera alle spalle delle due Ferrari di Michael Schumacher e Rubens Barrichello. Terminerà la stagione 8º nella classifica mondiale con 34 punti, aiutando la BAR a raggiungere l’incredibile secondo posto nel campionato costruttori. Nel 2005, complice una vettura meno competitiva dell’anno precedente, fatica ad esprimere la propria velocità, mentre continuano a manifestarsi errori ed imprecisioni. Nelle ultime gare dell’anno, peraltro, Sato viene fortemente criticato dagli altri piloti per avere causato incidenti evitabili, come con Jarno Trulli in Giappone e con Michael Schumacher in Belgio. Concluderà la stagione soltanto 23º in classifica e con 1 solo punto iridato conquistato nell’arco di tutta la stagione.

2006-2008: Super Aguri

Nella stagione 2006, Sato si trasferisce nel nuovo team giapponese Super Aguri. A causa della non competitività del mezzo, il pilota giapponese è obbligato a disputare una stagione davvero difficile, sempre ancorato nelle ultime posizioni. Nella stagione 2007 viene confermato alla Super Aguri. con la quale riesce a disputare una buona stagione stavolta. Nel Gp di Spagna giunge 8º, portando alla scuderia giapponese i primi punti della sua storia, mentre in Canada ottiene il 6º posto, miglior risultato nella storia del team. Concluderà il mondiale 17º con 4 punti ottenuti e, grazie al lavoro in pista, aiuterà la propria scuderia a raggiungere il 9º posto nella classifica costruttori. Nella stagione 2008 rimane in Super Aguri, senza riuscire però ad ottenere grandi risultati rispetto alle stagioni precedenti. Con il ritiro della Honda dalla F1, Satō perde il costruttore che lo aveva appoggiato in tutta la sua carriera nella massima formula e, nonostante fosse stato vicino alla Toro Rosso fino al 2009, non tornerà più a disputare il mondiale di F1, nonostante la velocità e le caratteristiche tecniche più volte mostrate in pista.

Dove gareggia adesso Takuma Sato

La carriera di Takuma Sato, però, non termina con l’addio in F1. Nel 2010, grazie all’appoggio del costruttore giapponese Honda, il talento giapponese viene ingaggiato dalla scuderia KV Racing Technology per correre in IndyCar, poi confermato dalla stessa anche per il campionato 2011. Nel 2012, sempre grazie all’appoggio della Honda, passa alla scuderia Rahal Letterman Racing di Bobby Rahal, mentre dal 2013 al 2015 corre con il team A. J. Foyt Enterprises. Partecipa, inoltre, alla prima gara del campionato di Formula E 2014-2015 con il team Amlin Aguri. Il 28 maggio 2017 vince per la prima volta nella sua carriera la 500 Miglia di Indianapolis, la più prestigiosa gara del campionato Indycar, partendo dalla quarta posizione ottenuta in qualifica. E’ tutt’oggi l’unico giapponese ad aver conquistato la prestigiosa corsa americana. 

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Christian Camberini