Europa League: la squadra di Conte perde 2-1 l’andata in Portogallo
Era una trasferta complicatissima e si sapeva, forse però la Juventus non si aspettava una partita così complicata. Gli uomini di Conte giocano una brutta partita che migliora nel secondo tempo, ma non riescono ad arginare le fatali ripartenze dei portoghesi.
Passano due minuti e i bianconeri sono subito sotto: calcio d’angolo su cui spicca la testa di Garay, Buffon si allunga ma non riesce a respingere. Benfica avanti e Juventus che subisce il colpo. Passano infatti pochi minuti e Sulejamni in contropiede colpisce l’esterno della rete in una difesa bianconera (oggi in maglia gialla) che si lascia superare con troppa facilità. Di fatto si concludono qui le grandi occasioni del primo tempo, con la gara che inizia a giocarsi prevalentemente a metà campo con la Juve che non riesce mai a superare la trequarti avversaria.
La ripresa, però, ha un incipit totalmente diverso: al 54′ Pogba di testa impegna severamente Artur che è bravissimo a mandare in angolo. Episodio dubbio in area bianconera: Caceres ostruisce la corsa di Perez, ma l’arbitro dice di continuare. Ci poteva stare il calcio di rigore per i portoghesi. Arriva poi il momento di Carlos Tevez: 1843 giorni dopo l’ultima volta l’argentino torna al gol in Europa con una magia che vale il pareggio della Juve. Servito da Asamoah è bravo a mandare a terra due difensori con una finta prima di mettere la palla sotto le gambe del portiere. Stavolta è il Benfica ad accusare il colpo e la Juve si sbilancia in avanti per provare a chiudere la qualificazione: così facendo si creano spazi per i portoghesi che all’improvviso con una sassata di Lima fanno 2-1 al minuto 83. Ci sono poi due occasioni prima della fine: prima Lima serve Markovic che manda a lato di poco, poi Marchisio servito da Pogba spara addosso ad Artur il gol del possibile 2-2. Proprio sulla sirena spreca anche Chiellini sparando alto da buona posizione.
Una Juventus timida che dovrà per forza affrontare il ritorno allo Juventus Stadium con un approccio totalmente diverso per poter raggiungere la finale casalinga.









