Soffre e tanto contro un meraviglioso Efes, messo in campo perfettamente da coach Ivkovic, ma sia il calore del pubblico di Madrid sia la grinta di Rudy Fernandez (15 pt., 7 ass.) e Llull (18 pt., 12 ass.) hanno permesso al Real di andare a Istanbul forte del 2-0 conquistato in Spagna.
Una gara difficilissima per i “blancos” perché Saric (11 pt., 9 rimb.) e Krstic (23 pt.) nel primo quarto e un ispirato Heurtel (16 pt., 15 ass.) nel secondo hanno creato qualche grattacapo di troppo alla difesa della squadra di casa, che con un parziale di 0-14 hanno visto scappar via i turchi sul +10 a 3 minuti dalla pausa lunga.
Il primo tempo si chiude 37-45 con i rimbalzi offensivi (3-13 a favore dell’Efes) che racchiudono perfettamente la sofferenza del Real nel difendere sui lunghi, e nemmeno la strigliata negli spogliatoi di Laso sembra sortire effetti.
Infatti il secondo tempo si apre con Heurtel che continua a inventare per i compagni, e Osman (12 pt.) e Perperoglou (11 pt.) lo sostengono egregiamente portando l’Efes fino al 45-62, ma nel finale di terzo quarto arriva la reazione impetuosa del Real con Rudy Fernandez che alza un muro in difesa ed esalta il pubblico, mentre Nocioni (10 pt.) e Llull bucano la difesa avversaria e chiudono un break da 12-0 che significa il -5 sul 62-57.
Perperoglu prova a far lievitare di nuovo il gap ma ormai Llull è on-fire e si arriva all’ultimo giro di lancette con soli 3 punti di differenza tra i due quintetti. All’inizio dell’ultimo quarto arriva anche il sorpasso dalle mani dell’eroe di gara-1, KC Rivers (14 pt.), su scarico di Ayon, ma l’Efes è ancora vivo e in pochi secondi torna incredibilmente sul +7 sul 68-75.
I turchi tornano a credere seriamente nel colpaccio, nonostante un “poster” di Nocioni su Saric, ma a questo punto ecco riemergere Rodriguez (11 pt.), che segna da 8 metri e riporta i suoi a -2.
Perperoglu sbaglia due triple facili dalla destra, mentre Reyes catechizza dall’arco il canestro del nuovo e definito sorpasso.
L’Efes avrà da mangiarsi le mani per questa sconfitta ma torna in Turchia con la consapevolezza di potersi ancora giocare questo quarto di finale.
Incredibile l’esito di Barcellona–Olympiakos, con i greci che dominano in casa dei catalani e spostano l’inerzia della sfida a loro favore con adesso due gare da giocare in Grecia.
Match opposto rispetto a gara-1, con Spanoulis (16 pt.) e Hunter che hanno mostrato uno stato di forma completamente diverso a quello di mercoledì sera, imponendo il loro gioco sin dal primo minuto.
Coach Pascual ha capito subito che sarebbe stata una serata difficile per i suoi, e ha provato in tutti i modi ad arginare Spanoulis, con scarsi risultati. Dopo i primi dieci minuti erano solo due i canestri realizzati dal campo per i blaugrana, e nonostante la crescita di Navarro (16 pt.) e Huertas con il passare dei minuti,il punteggio ha continuato a sorridere a favore degli ospiti.
Nemmeno la pausa lunga ha cambiato l’andamento del match, perché il quintetto di Sfairopoulos non ha avuto nemmeno il bisogno di sfondare la difesa, con un magistrale Spanoulis e un eccezionale Mantzaris (12 pt.) micidiali dalla linea del tiro da 3.
Incontenibili anche Printezis (22 pt., 9 rimb.), che ha messo a segno ben 22 punti, e Lojeski (9 pt., 7 rimb.), mentre dall’altra parte è servita a poco qualche incursione sotto canestro di Ante Tomic (14 pt., 14 rimb.).
Dopo gara-1 era difficile immaginare una serie così aperta, ma con Spanoulis e con questo Olympiakos sul parquet, nulla è dato per scontato.
RISULTATI GARA-2
CSKA Mosca – Panathinaikos 100-80 (2-0)
Fenerbahce – Maccabi tel Aviv 82-67 (2-0)
Real Madrid – Efes Anadolou 90-85 (2-0)
Barcellona – Olympiakos 63-76 (1-1)
PROGRAMMA GARA-3
Panathinaikos – CSKA Mosca 20/04 h.20.45
Maccabi Tel Aviv – Fenerbahce 20/04 h.20.05
Efes Anadolou – Real Madrid 21/04 h.20.55
Olympiakos – Barcellona 21/04 h.19.00









