Si chiude anche questa quarta giornata di Eurolega, non positiva per Milano che ieri ha perso in casa contro il Fenerbahce. Oggi invece ci sono stati tre successi casalinghi e uno esterno, con quelli attesi di Maccabi, Barcellona e Olympiakos.
Nel pomeriggio, sempre nel girone di Milano, vittoria prepotente dei russi del Nizhny, che tornano a guadagnare punti dopo due sconfitte consecutive con Fenerbahce e Vitoria. C’è stato poco da fare per l’Efes in balia dei padroni di casa sin dai primi minuti, con Rochestie (19 pt., 15 ass.) e Parakhouski (27 pt.) che hanno fatto letteralmente ballare la difesa dei turchi.
L’ex play senese ha raggiunto la doppia cifra già a metà primo tempo, e insieme al centro bielorusso ha guidato i suoi oltre i 20 punti di vantaggio nel secondo quarto.
Forte del gap creato, il quintetto russo ha viaggiato sul velluto concretizzando una serata perfetta al tiro, con medie oltre il 65% e ben 6 giocatori in doppia cifra, compresa la grande prova di Trey Thompkins (21 pt., 10 rimb.). Serata in difesa da dimenticare per i turchi, che non hanno usufruito dei 15 punti di Bjelica e i 13 di Lasme e Krstic.
Tutt’altra partita in Grecia, ad Atene, con l’Olympiakos che non ha avuto partita facile contro il Vitoria, ma alla fine è stata capace di ribaltare un primo tempo pessimo chiuso con 9 punti di svantaggio, grazie al solito Spanoulis e al potente Othello Hunter, vecchia conoscenza di Sassari e Siena. La coppia greco-statunitense, dopo aver raggiunto gli spagnoli sulla parità a fine terzo quarto, ha firmato un parziale di 13-0 a inizio ultimo quarto che ha mandato nel pallone i baschi, usciti lentamente dalla partita.
Nel gruppo E, successo importante per il Maccabi che infila la terza vittoria consecutiva, la prima esterna in questa Top 16. A farne le spese uno Zalgiris Kaunas che ha mollato solo negli ultimi 6 minuti, dopo un terzo quarto perfetto in fase difensiva, con Jankunas (18 pt., 13 rimb.) e Anderson (17 pt.) che hanno padroneggiato a rimbalzo in tutte e due le fasi, lasciando segnare agli israeliti solo 8 punti nel terzo quarto. Il finale però è stato tutto dell’ala piccola del Tel Aviv, Sylven Landesberg, il quale è riuscito a fare tutto quello che voleva con azioni individuali pregevoli, difficilmente contrastate dai lituani. Importanti anche le prove di Pargo (12 pt., 8 ass.) e soprattutto quella di Tyus (12 pt.), altro protagonista del finale in ascesa del Maccabi.
Il Barcellona ha deciso di chiudere prima la pratica Stella Rossa, con un parziale di 12-0 costruito perfettamente dal suo quintetto base. Huertas (11 pt., 7 ass.) e Tomic (12pt., 10 rimb.) a tratti sono stati immarcabili, così come Abrines (15 pt.) quando a deciso di affondare nella difesa serba. Il secondo tempo è andato liscio senza grosse preoccupazioni per i catalani, che stasera hanno abbandonato il periodo poco felice degli ultimi due mesi, caratterizzati da 5 sconfitte in 9 partite, comprese le due esterne in Top 16 a Berlino e Tel Aviv.
Al Palau Blaugrana il Barcellona rimane un osso duro, e non poteva essere questa Stella Rossa a darle problemi. Nonostante i 13 punti di Blazic e gli 11 di Marcus Williams, atuore di un buon primo tempo, il quintetto di Belgrado si è arreso troppo presto alla corazzata di Pascual. Quello 0 in classifica non è degno dei serbi.
GRUPPO E
Real Madrid – Panathinaikos 83-65
Galatasaray – Alba Berlino 65-75
Zalgiris Kaunas – Maccabi Tel Aviv 66-73
Barcellona – Stella Rossa 92-77
CLASSIFICA
Real Madrid (4-0); Maccabi Tel Aviv (3-1); Panathinaikos, Galatasaray, Barcellona, Alba Berlino (2-2); Zalgiris Kaunas (1-3) e Stella Rossa (0-4)
GRUPPO F
Olimpia Milano – Fenerbahce 71-82
Cska Mosca – Unicaja 101-74
Nizhny Novgorod – Anadolou Efes 109-90
Olympiakos – Laboral Kutxa 76-64
CLASSIFICA
Cska Mosca, Olympiakos (4-0); Anadolou, Fenerbahce, Nizhny Novgorod (2-2); Olimpia Milano, Laboral Kutxa (1-3) e Unicaja (0-4).
Qui l’analisi delle partite del Giovedì —> EUROLEGA – Le candeline della torta bruciano Milano, vince Fenerbahce









