Alla vigilia coach Banchi aveva dichiarato “Ho voglia di fare una partita di personalità ad Atene” e “Vogliamo archiviare sia la delusione per la prova di lunedì, sia la soddisfazione di aver giocato e vinto una grande partita a Monaco“.
La personalità alla EA7 Milano non è mancata, ma questo Panathinaikos all’Oaka era difficile da battere. L’uomo chiave era Diamantidis e l’allenatore del team milanese lo sapeva bene: “E’ il miglior direttore d’orchestra che c’è. Con lui ogni squadra è mostruosa, sta facendo vivere una nuova carriera a Batista e anche Fotsis è tornato ai tempi precedenti Milano“.
E infatti sono stati proprio loro ha mettere l’Armani, da subito, in difficoltà. Nel primo quarto, il potenziale gioco da 4 di Giankovits, su fallo di Kleiza, ha portato i greci a un vantaggio superiore alla doppia cifra, confermato da una favolosa parabola “coast-to-coast” di Diamantis (recordman dell’Eurolega con quota 1000 assist infranta) per il tap-in facile di Wright.
Con Moss non al meglio, poichè veniva da un’infortunio al ginocchio e da una tonsillite che lo ha costretto a non giocare contro l’Avellino, grosse responsabilità sono sulle spalle di Hackett, miglior realizzatore dei suoi dopo le prime tre partite, ma l’inizio dell’azzurro non è dei migliori.
Ci pensa Joe Ragland da 3 (dove l’Armani ha riscontrato più problemi da inizio stagione) a riportare Milano sotto, dal 13-26 al 24-28, ma Blums e soprattutto un cinico Batista da sotto canestro, “rigettano” gli italiani a -14. Il primo tempo si chiude con la schiacciata di Samuels, e la risposta immediata di Gist che fissa il parziale sul 44-30.
Era nata male, è finita peggio. Il Panathinaikos rientrato dagli spogliatoi, è ancora più spietato di quello dei primi due quarti. In breve tempo il gap cresce, e Milano nei primi 5 minuti segna solo 3 punti.
L’energia data dal pubblico, esalta gli ellenici, e con le indicazioni di coach Ivanovic, insieme ad una forma fisica impressionante, schiacciano i lombardi, che piano piano spariscono dal campo.
L’ultimo ad arrendersi è Samuels, il quale mette 18 punti a referto, ma nell’insieme l’EA7 non gira. Il primo a deludere è il capitano Alessandro Gentile, 0 punti e un solo tiro tentato, nella città che lo ha visto crescere durante la sua infanzia.
La schiacciata di Gist sul tiro libero sbagliato di Wright è la giusta immagine della serata. Gli ellenici nel finale si divertono, con Ivanovic che butta nella mischia anche giovani interessanti come Pappas e Bochoridis.
Il finale è impietoso per gli italiani, 90-63 e una serata da archiviare subito. Sia Milano che Sassari sono già attese, nella prossima giornata, da partite “dentro o fuori”, soprattutto per la squadra di Banchi che è costretta a un solo risultato in casa contro i polacchi del Turow, se non vuole rendere vano il trionfo a Monaco.
Sugli altri campi, giovedì il Barcellona ha faticato in Turchia, ma alla fine l’ha spuntata per 80-78 contro il Fenerbahce (solo 2/12 da 3 per i turchi). Serata no per il Maccabi Tel Aviv, sconfitta tra le mura amiche dal Cedevita Zagreb (5 giocatori in doppia cifra per i croati), mentre il Bayern è stato sorpreso anche dal Turow, grazie ad una gran prova di Kulig, autore di 22 punti, 6 rimbalzi e 3 assist, in una partita sempre condotta dai polacchi.
I prossimi avversari di Sassari, i lituani del Kaunas, vincono contro il Kazan e rimangono al secondo posto del girone A con l’Efes, che a sua volta ha sconfitto il Novgorod con 18 punti del 20enne, ala grande, Dario Saric.
In giornata, invece, è arrivata la vittoria del Cska Mosca, in una sfida combattuta contro l’Unicaja Malaga, entrambe prime nel girone B, con un Teodosic che ha distrutto ogni speranza di rimonta degli spagnoli, con 27 punti, ma soprattutto l’80% al tiro (5 su 6 dall’arco lungo) e 10 assist.
E’ riuscito a vincere anche l’Olympiakos, ma la partita contro la Stella Rossa è stata di rara bruttezza e molto fisica, con percentuali sotto il 40% per entrambi i quintetti, e sfida decisa da un parziale nel secondo quarto con 9 punti di Dunston. Solo 14 punti per Spanoulis che è stato comunque il migliore dei suoi.
In serata l’Alba Berlin, capolista in Germania, ha letteralmente demolito i francesi del Limoges, e lo stesso è stato per il Galatasaray, che ha rifilato 94 punti al Neptunas, con 6 di Aradori in 17 minuti.
Il derby spagnolo è andato al Valencia che ha battuto il Laboral Kutxa guidata da un ottimo Harangody, autore di 23 punti.
RISULTATI – 4^ Giornata
Girone A
Real Madrid -Sassari 115-94
Zalgiris Kaunas – Unics Kazan 77-71
Novgorod – Efes 66-76
Girone B
CSKA Mosca – Unicaja 95-85
Maccabi Tel Aviv – Cedevita 73-83
Alba Berlin – Limoges 89-66
Girone C
Fenerbahce – Barcellona 78-80
Panathinaikos – EA7 Milano 90-63
Turow – Bayern Monaco 89-78
Girone D
Crvena Zvezda – Olympiakos 57-62
Galatasaray – Neptunas 94-68
Valencia – Laboral Kutxa 79-69
CLASSIFICHE
GIR. A Real Madrid (4-0), Zalgiris Kaunas (3-1), Efes Istanbul (3-1), Nizhny Novgorod (1-3), Unics Kazan (1-3), Dinamo Sassari (0-4).
GIR. B CSKA Mosca (4-0), Unicaja Malaga (3-1), Maccabi Tel Aviv (2-2), Limoges CSP (1-3), Cedevita Zagabria (1-3), Alba Berlino (1-3).
GIR. C FC Barcellona (4-0), Panathinaikos (3-1), Fenerbahce (2-2), EA7 Milano (1-3), FC Bayern Monaco (1-3), PGE Turow (1-3).
GIR. D Olympiacos (4-0), Laboral Vitoria (2-2), Stella Rossa Belgrado (2-2), Galatasaray (2-2), Neptunas Klaipeda (1-3), Valencia Basket (1-3).









