Una grande difesa della Crvena Zvedza e una concentrazione poco continua rispetto alla perfetta sfida contro il Baskonia, costringono l’Olimpia Milano ad un nuovo stop in Euroleague nella prima delle due serate valide per l’8a giornata.
BUON APPROCCIO DI MILANO, GENTILE PROTAGONISTA – Si accende subito la sfida tra i due compagni nella nazionale serba Kuzmic, miglior rimbalzista della Lega, e Raduljica, con il primo che inizia a dominare sul secondo.
Dopo le polemiche di due giorni fa, Gentile cerca di rispondere sul campo, e quando vede che nel pitturato non c’è spazio a causa della chiusura di 2-3 uomini serbi, il figlio di Nando colpisce dalla zona del post basso, ovvero dalla sua mattonella preferita, e dando man forte in difesa con due recuperate su lento palleggio della Stella Rossa.
Buon inizio a rimbalzo per Milano, ma anche troppe seconde occasioni sbagliate. Jenkins vuole farsi vedere e far bene contro la squadra con cui ha vinto lo scudetto lo scorso anno, ma la sua mira stasera non è delle migliori.
La caparbietà della squadra di Belgrado sulle palle vaganti causate da qualche passaggio troppo pigro degli uomini dell’Olimpia, manda in estasi il pubblico della Kombank Arena, ma Milano inverte comunque la rotta perché in difesa l’ingresso di McLean dà maggiore sicurezza, convertita con canestri in fase offensiva dalle ali Abass e Sanders. Il primo quarto si chiude 14-19 con Kalnietis che infila la tripla a due secondi dal termine dei primi 10 minuti di gioco.
SIMONOVIC INFUOCA LA KOMBANK ARENA – Il secondo quarto si apre con un Simonovic infuocato dall’arco, 4 triple in 4 minuti, ma Sanders e Kalnietis dall’altra parte sfidano la difesa dei serbi e hanno successo. Jovic prova ad entrare nel match, ma le sue magie per i compagni vengono ben lette dalla difesa milanese; fa leggermente meglio invece Walters, ma più che con le azioni personali, con gli scarichi con cui imbecca pericolosamente i compagni.
Milano si blocca in attacco nel bel mezzo del secondo quarto, sia per la maggiore fisicità impressa dai padroni di casa, si perché i meneghini iniziano ad uscire troppo presto dal palleggio. Per fortuna però c’è la classe e la voglia di Gentile a rompere il momento positivo della Stella Rossa, che al rientro negli spogliatoi limita lo svantaggio dell’Olimpia a soli 5 punti.
L’ATTACCO DI MILANO NON DECOLLA – I cambi difensivi chiesti da coach Repesa per limitare i serbi nel tiro da tre non arrivano e la Stella Rossa comincia la ripresa bombardando Milano dall’arco, per il primo vantaggio in doppia cifra dei biancorossi di casa.
Le scarpette rosse però rimangono con la testa nel match, creando qualche grattacapo all’attacco dei serbi con la zona, ma qualche scelta scellerata in fase di transizione, un Hickman che concede troppo spazio dall’arco e Raduljica che si lascia andare sul minimo contatto invece di far sentire il suo possente fisico, mantengono l’Olimpia ad una decina di punti di distanza.
Dopo aver preso uno stupido tecnico, lo stesso Raduljica prova ad avere una reazione, ma Kuzmic, come all’inizio del match, lo costringe ancora a commettere errori veniali. Dall’altra parte invece Simonovic continua a viaggiare su ritmi incredibili dai 7 metri e ricrea il solco di 10 punti, ridotto a 8 alla fine del terzo quarto solo grazie ad una buona giocata personale di Sanders.
WALTERS E ANCORA SIMONOVIC METTONO IL SIGILLO – Frenato da un tecnico, McLean riesce a trovare la via del canestro solo all’inizio dell’ultimo quarto, ma il numero 1 dell’Olimpia è in difesa che si fa sentire maggiormente, stoppando un solissimo Bjelica nel pitturato.
L’EA7 ci prova, ma la concentrazione dei ragazzi di Repesa è troppo altalenante. In difesa Milano non è lucida e lo dimostrano i due falli sui tentativi da tre di Simonovic, mentre in attacco latitano i canestri, anche perché la squadra di coach Radonjic riesce a chiudere ogni linea di passaggio comoda.
La Stella Rossa ormai è in fiducia, Walters prende coraggio e mette tre canestri importanti dalla linea del tiro libero, il contrario dell’Olimpia che ritrova troppo tardi un Simon invisibile per tre quarti. Proprio la prestazione negativa del croato, insieme a quella di Hickman, lasciato in panchina per tutta la ripresa, sono stati probabilmente il fattore chiave della sconfitta di Milano, ma grande merito va alla difesa e all’aggressività dei serbi che ha limitato al massimo l’attacco della EA7 (solo Gentile in doppia cifra).
RISULTATI – 8^ GIORNATA
Crvena Zvedza Belgrado – Olimpia Milano 83-70 (Simonovic 23 pt.; Gentile 14 pt.)
Unics Kazan – Maccabi Tel Aviv 73-74 (Langford 22 pt.; Smith 16 pt.)
Fenerbahce Istanbul – Anadolu Efes Istanbul 88-80 (Sloukas 21 pt.; Granger 19 pt.)
Baskonia Vitoria – Brose Baskets Bamberg 81-74 (Voigtmann e Beaubois 20 pt.; Miller 16 pt.)
Galatasaray – Darussafaka Istanbul 18/11 h.18.00
CSKA Mosca – Zalgiris Kaunas 18/11 h.18.00
Panathinaikos – Olympiacos 18/11 h.20.15
Real Madrid – Barcelona 18/11 h.21.00
CLASSIFICA
CSKA Mosca (6-1);
Darussafaka, Real Madrid (5-2);
Fenerbahce*, Baskonia* (5-3);
Barcelona, Olympiacos, Panathinaikos (4-3);
Crvena Zvezda*, Maccabi*, Milano* (4-4);
Efes* (3-5);
Zalgiris Kaunas (2-5);
Unics Kazan*, Bamberg* (2-6);
Galatasaray (1-6).
*una partita in più









