Non poteva iniziare peggio l’avventura europea in Last 32 della Dinamo Sassari, con la squadra di coach Calvani che perde la prima partita di Eurocup in casa degli ungheresi del Szolnoki Olaj.
I sardi, reduci dalle 0 vittorie in 10 partita della prima fase in Eurolega, non potevano permettersi una falsa partenza nella seconda competizione europea, anche per dare segnali positivi dopo l’ecatombe in campionato sul parquet di Milano.
Invece sin dall’inizio Sassari è parsa contratta e troppo confusa, soprattutto in fase offensiva, dove ha impiegato più di due minuti e mezzo per mettere a segno il primo canestro del match con Varnado.
A parte un’ottima partenza di Eyenga, i sardi hanno continuato a subire il gioco e il pressing degli ungheresi, che a metà primo quarto, sull’11-8, sono volati via infilando un parziale di 12-0 che risulterà decisivo.
Nonostante un Eyenga ancora determinante sotto il canestro avversario, Sassari non riesce a trovare sbocchi dall’arco, con Milosevic e Vojvoda che mantengono gli ungheresi in netto vantaggio fino alla pausa lunga.
Al rientro dagli spogliatoi la Dinamo sembra cominciare con il piglio giusto, con Haynes che prova a rendersi utile sfornando assist per Varnado, e piccoli lampi da un Logan fino a quel momento inesistente, che serve un perfetto Eyenga per il 41-46.
I padroni di casa però reagiscono e ricacciano indietro i sardi con Wittman e uno strepitoso Milosevic.
Nell’ultimo quarto Sassari tenta l’ultimo disperato assalto, con Varnado che mette tanta grinta, la stessa che a volte però lo porta a strafare, ma a 7 minuti dal termine un tecnico a Calvani per eccessive proteste, danno la possibilità a Vojvoda e compagni di mettere in cassaforte la partita, chiusa 86-75.
Continua così il periodo nero dei sardi che non riescono a vincere in Europa, nemmeno quando gli avversari perdono 16 palloni e ne recuperano solo 2, questo a causa soprattutto dei troppi errori nelle seconde occasioni guadagnate a rimbalzo e per la scarsa prestazione di Logan e Petway.









