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Che fine ha fatto Enrico Fabris? L’eroe di Torino2006 è…

Che fine ha fatto Enrico Fabris? L’eroe di Torino2006 è…

CHE FINE HA FATTO ENRICO FABRIS  / Enrico Fabris è stato l’eroe italiano delle Olimpiadi di Torino 2006, tenendo incollate al televisore milioni di persone che, a sorpresa, si sono appassionate del pattinaggio di velocità. Disciplina piuttosto di nicchia nel Bel Paese. La sua è stata una delle ultime grandi storie dello sport nostrano, di quelle che soltanto i Giochi a Cinque Cerchi sanno scrivere. E i tanti che hanno esultato con lui e per lui si chiedono: che fine ha fatto Enrico Fabris ?

Enrico Fabris: l’eroe di Torino 2006

E’ il tardo pomeriggio del 21 febbraio 2006 e all’Oval, all’interno del Lingotto di Torino, domina una marea di tifosi oranje (dato che in Olanda è tra gli sport più seguiti). Enrico Fabris si presenta alla partenza dei 1500 metri con un 26° posto ottenuto a Salt Lake nel curriculum. Finisse lì l’Olimpiade piemontese verrebbe comunque ricordata con gioia dal velocista, grazie all’oro nell’inseguimento a squadre vinto insieme ad Anesi e Sanfratello. Preceduto dalla medaglia di bronzo sui 5000 metri, con lo statunitense Chad Hedrick che fece gara a parte seguito dall’astro nascente Sven Kramer che, nel giro di pochi anni, diventerà uno degli atleti dominanti di questo sport.
Ma Fabris vuole ancora sorprendere il pubblico italiano che magicamente si è appassionato al pattinaggio di velocità. L’atleta vicentino, accoppiato all’olandese Kuipers che poi terminerà quarto, parte decisamente lento e nei primi 300 metri ferma il cronometro sul 17° tempo. Il ragazzo però è un diesel che pian piano scala le posizioni. A metà gara è 15° , a tre quarti 6°. Ed è qui che avviene il miracolo. Il carburante è arrivato ai muscoli, la sua falcata è nobile, fluida, potente. L’atleta avverte che tutta l’Italia lo sta guardando e sta tifando per lui. All’arrivo, stampa un bellissimo 1’45″97. Devono ancora passare gli americani Hedrick e Shani Davis (la vera star della disciplina). Passa Hedrick, in ritardo di 25 centesimi. Passa Davis, in ritardo di 15 centesimi. Ora sì: Fabris è d’oro.

Enrico Fabris : una carriera al top

Quando si parla di Enrico Fabris bisognerebbe usare la massima formalità dato che è diventato Commendatore della Repubblica, nel 2006, ed è stato insignito del Collare d’Oro al Merito Sportivo CONI. Ma al di fuori dei titoli onorifici, ha collezionato tantissimi record: sui 500, sui 1000, 1500, 3000, 5000 e 10000 metri italiani. E sui 5000 ha detenuto anche il primato mondiale, prima di vederselo correggere dal grande rivale Sven Kramer.
Fabris è cresciuto sotto gli insegnamenti di papà Valerio e a 22 anni è entrato nelle Fiamme Oro. Nel 2006 poi è anche diventato campione europeo sui 5000 e nell’anno successivo campione del mondo sulla distanza singola 5000 e 10000 metri. Ma l’emozioni di quelle notti torinesi, rimarranno ineguagliabili: è riuscito ad incollare ai televisori milioni di italiani appassionandoli ad uno sport che, nel Bel Paese, è sempre rimasto nella nicchia.

(a destra Enrico Fabris, oggi allenatore)

Che fine ha fatto Enrico Fabris ?

Enrico Fabris è entrato nella leggenda azzurra: nessuno ha mai vinto quanto lui in una singola Olimpiade invernale. Ritiratosi a trent’anni per guai fisici è il selezionatore della Juniores italiana e vive nella sua Roana, un paesino di 600 anime, dal quale proviene anche il talentino Nicola Tumolero, vincitore del bronzo sui 1000 metri all’ultima Olimpiade di Pyeongchang.  E’ proprio Fabris il suo allenatore che gli ha ceduto lo scettro del pattinaggio di velocità azzurro. E le medaglie di Torino, che fine hanno fatto? Beh, le potrete vedere esposte alla banca di Roana.

 

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Alberto Ponte

Studio giurisprudenza a Genova e mi piace collezionare...passioni. Amo viaggiare, mangiare e leggere. Inoltre sono un tifoso dello sport, dei suoi annedoti e delle sue storie. "Lo sport è cultura, speriamo continui ad esserlo" [Livio Berruti]