Pagellone calciomercato estate 2015: i voti de Lo Sport 24
Cari amici de Lo Sport 24, il mercato si è concluso da nemmeno una settimana ed è già tempo di verdetti !Di seguito troverete il nostro pagellone con tutti i voti squadra per squadra in base alle loro operazioni di mercato ! La novità è che ognuna delle 20 squadre avrà una canzone associata, scelte fatte per via di alcune frasi che possono collegarsi benissimo al mercato svolto da esse. Ovviamente i giudizi sono fatti da noi, chi avrà fatto i migliori o i peggiori acquisti?
Scopritelo con noi !
– ARSENAL –
“… that it’s too late to apologize, it’s too late. I said it’s to late to apologize, it’s too late… “
Apologize degli One Republic è la canzone scelta per il mercato dell’Arsenal, eventuali scuse da parte della società e da parte di Wenger arriverebbe troppo tardi in quanto non puoi promettere mari e monti per mesi e mesi e poi non mantenere le promesse. Ibra, Cavani, Reus, Benzema e tanti altri nomi, per poi portare a casa … il vuoto cosmico.
Ci vuole veramente tanto coraggio per definire “mercato” il lavoro fatto dalla società dell’Arsenal. I Gunners di Wenger chiudono la sessione estiva con soltanto l’acquisto di Cech a parametro 0, quindi non spendendo nemmeno un euro sugli acquisti. I tifosi si aspettavano, dopo tante promesse, il grande colpo di mercato, quel colpo che avrebbe fatto fare all’attuale rosa il tanto atteso salto di qualità; ed invece no, la dirigenza è rimasta a guardare le dirette avversarie rafforzarsi ancora di più, i soldi c’erano ma la voglia di spender qualcosa evidentemente no. Tante le uscire, sopratutto in prestito, molti giovani sono andati a farsi le ossa altrove ma forse si poteva tenere qualche punta, visti anche gli impegni in Europa.
VOTO –> 3
– ASTON VILLA –
“… coraggio, lasciare tutto indietro e andare, partite per ricominciare, non c’è niente di più vero di un miraggio, e per quanta strada ancora c’è da fare, amerai il finale…”
Buon Viaggio di Cesare Cremonini si addice al mercato Villans, ci vuole veramente coraggio per fare ciò che la società, di comune accordo con il mister, ha deciso di fare; alla fine stanno ricominciando quasi da zero.
Sono stati tantissimi gli acquisti in casa Villans, il tecnico Tim Sherwood (arrivato verso la fine della scorsa stagione) ha deciso di fare una vera e propria rivoluzione. Se si guardano gli acquisti si potrebbe schierare un 4-3-3 senza un giocatore della passata stagione. E la cosa “bella” sapete qual’è ? Che nonostante i tanti acquisti il bilancio è salvo, il tutto grazie alle illustri cessioni di Delph e Benteke. Il coraggio di cambiare però non sempre viene premiato, il tutto dipenderà da come Sherwood riuscirà ad amalgamare la squadra nel più breve tempo possibile.
VOTO –> 6
– BOURNEMOUTH –
“… io non lo so quanto tempo abbiamo, quanto ne rimane, io non lo so chi c’è dall’altra parte, non lo so per certo , se ogni nuvola è diversa, so che nessuna è come te…
La canzona scelta per la matricola Bournemouth è Sono sempre i sogni a dare forma al mondo di Ligabue, perché il sogno di cui stiamo parlando è appunto la prima stagione nella massima serie inglese, nessuna è come la Premier League, con la speranza Cherries di non cadere giù soltanto dopo un anno.
Primo mercato in Premier League per le Cherries e primo mercato condotto con molta tranquillità. Gli arrivi di Distin, Gradel, Murray e Bennett porteranno alla Cenerentola di turno tantissima esperienza, un’esperienza che unita alla voglia di ben figurare potrà riservare tantissime sorprese. Poche uscite, solo quelle essenziali, la squadra che ha vinto la Championship non è stata smantellata, i tifosi inseguono un sogno e lo fanno insieme alla società, tutti uniti verso la salvezza.
VOTO –> 6
– CHELSEA –
“… you say I’m crazy, cause you don’t think I know what you’ve done, but when you call me baby, I know I’m not the only one…”
I’m not the only One di Sam Smith è la canzone scelta per i Blues di Josè Mourinho. In molti lo hanno definito pazzo, pazzo per il suo modo di fare, per la situazione attuale e per come ha condotto il mercato Blues. Lui però non è l’unico ma è lo Special One e se il suo mercato non è stato proprio eccellente, chissà che qualcosa non bolle in pentola per gennaio, l’importante per il patron russo è che il proprio manager porti a casa i risultati sperati.
Quello del Chelsea non è stato un mercato eccellente come ci si aspettava, anche se c’è da dire che sono arrivati due grandi nomi come quelli di Falcao ma sopratutto di Pedro. Resta però il fatto che la squadra forse andava completata meglio, dietro serviva un grande nome ed invece sono arrivate due scommesse del solito Mourinho. In uscita tanti ma tanti movimenti, dove spiccano tra tutti Filipe Luis e Cuadrado, due clamorose bocciature, due nomi fortemente voluti dallo Special One ma già finiti nella tabella “errori”.
VOTO –> 5,5
– CRYSTAL PALACE –
“… anche se attraverso il bosco, con l’aiuto del buon Dio, stando sempre attenta al lupo. Attenti al lupo, attenti al lupo…”
Attenti al lupo del grande Lucio Dalla va al Palace di Pardew, ebbene si, perché il caro Pardew dopo aver mollato il Newcastle la scorsa stagione e aver portato in alto le Eagles ci sta riprovando già da subito ed il mercato è stato fatto proprio da buon vecchio lupo.
L’acquisto migliore in casa Palace è stato fatto la scorsa stagione, la cura Pardew ha funzionato e sta funzionando alla grande. Se poi contiamo gli arrivi di Wickham, Sako e Cabaye allora la felicità Eagles è veramente tanta. Un mercato condotto veramente con cura e che ha reso felici i propri tifosi, unico neo la cessione di Murray, che tanto era ben voluto dal popolo Crystal.
VOTO –> 7
– EVERTON –
“… Dammi la mano fammi sognare, dimmi se ancora avrai al traguardo ad aspettarti qualcuno oppure no…”
L’ultima salita dei Nomadi è stata collegata all’Everton in quanto ala fine del “traguardo” ci saranno tutti, ma proprio tutti, nel senso che la società è riuscita nel migliore dei modi a trattenere i prezzi pregiati e respingere qualsiasi assalto.
Erano pochi i soldi presenti nelle casse dell’Everton, ma diciamolo pure, quei pochi soldi sono stati spesi nel migliore dei modi con gli arrivi di Lenoon, Funes Mori e Cleverley a fare da ciliegina sulla torta.Quale torta? Beh la torta Toffees sicuramente è rappresentata dalle permanenze illustri di Mirallas, Lukaku, Barkley ma soprattutto Stones, per il quale la società ha rifiutato veramente tanti soldi da parte del Chelsea.
VOTO –> 7
– LEICESTER –
“… move on you got to move on, I’m gonna get you real good, so you can shake on…”
Fire dei Kasabian, è una canzone da guerrieri, è una canzone tanto amata in casa Leicester e giustamente non potevamo far altro che scegliere questa canzone, che fino a questo momento ha portato alle Foxes veramente bene.
Il colpo di mercato il Leicester lo ha fatto sicuramente ingaggiando Claudio Ranieri, il tecnico italiano ha dato la svolta decisiva all’interno delle Foxes. Un mercato condotto con intelligenza, andando a “tappare” quei buchi che si vedevano durante la scorsa stagione, acquisti mirati che sicuramente porteranno i loro frutti durante la stagione. In uscita fuori tanti ragazzi, fuori in prestito, perché se le Foxes riusciranno a rimanere in Premier League avranno sicuramente bisogno di gente matura. Sono molti i tifosi che ringraziano la presidenza per il cambio di panchina, sono i molti i tifosi che ancora oggi ringraziano quell’orgia galeotta in Thailandia, perché se questi sono i frutti iniziali chissà quali saranno quelli finali.
VOTO –> 7-
– LIVERPOOL –
“… This is it, the apocalypse, whoa, I’’m waking up, I feel it in my bones, enough to make my systems blow, welcome to the new age, to the new age…”
La canzone è Radioactive degli Imagine Dragons, una canzone che parla di “rivoluzione”, di rinascere dalla ceneri, un po’ come ha cercato di fare il Liverpool soprattutto nel proprio reparto offensivo, chissà che la rivoluzione però non andasse fatta anche negli altri reparti.
Mercato strano quello del Liverpool che dopo una stagione boccia Borini, Balotelli e Lambert, non riscatta Manquillo e cede a peso d’oro Sterling ai diretti avversati del Manchester City. Se lasciassimo le cose così sarebbe un mercato a luci rosse ma per fortuna in entrata si registra qualche bella mossa. L’arrivo di Benteke ha cambiato mentalmente l’attacco Reds che finalmente ha un punto di riferimento, il tutto condito dagli arrivi di Firmino (forse troppo pagato), Clyne, Ings e Milner (gli ultimi due a parametro zero). La squadra ora è sistemata, non ci saranno più scuse, Rodgers dovrà centrare gli obiettivi prefissati.
VOTO –> 6,5
– MANCHESTER CITY –
“… It’s not about the money, money, money, we don’t need your money, money, money, we just wanna make the world dance, forget about the Price Tag…”
Price Tag di Jessie J è la scelta per i Citizens, che davvero si dimenticano dei prezzi dei cartellini e spendono come se non ci fosse un domani, facendo sempre scegliere il prezzo ai proprietari del cartellino del giocatore senza mai riuscire ad avere uno sconto.
Un mercato dove il City non si è mai accontentato, un mercato dove ha sempre ottenuto quello che voleva, un mercato dove ha fatto a gara con i cugini per chi spendeva di più. Soldi, soldi, soldi, sono state tante le spese fatte dai Citizens, sono infatti arrivati a peso d’oro Otamendi (anche se qui c’è un discorso più lungo da fare), Sterling e De Bruyne; da segnalare anche il recupero “psicologico” di Yaya Toure. Alcune somme verranno recuperate (in parte) dai futuri riscatti di Dzeko (Roma) e Jovetic (Inter) ma intanto gli sceicchi hanno speso, ora anche l’Europa non sarà più un’utopia, le scuse sono finite.
VOTO –> 7,5
Manchester capitale del mercato e delle spese folli. Ebbene si, se i cugini del City hanno speso tanto quelli dello United hanno fatto altrettanto, se non di più. C’è da dire però che i Red Devils dovevano sistemare un po’ la rosa e forse lo hanno fatto nel migliore dei modi, il mercato è stato gestito alla perfezione, macchiato soltanto dal caso De Gea con il Real Madrid. In entrata ottimi gli acquisti di Depay, Darmian, Schneiderlin, Romero e Schweinsteiger, forse esagerata la cifra spesa all’ultimo per Martial. Soldi che escono ma soldi che entrano, ottime le cessioni di van Persie, Hernandez e Nani, ottima anche quella di Di Maria (seppur con una minusvalenza), bocciato dopo solo una stagione. Intanto i tifosi si chiedono il motivo della partenza di Januzaj al Dortmund, van Gaal poteva dar più fiducia al ragazzo, con il tempo potrebbe essere un grande rimpianto ma nonostante tutto è stato un grande mercato.
VOTO –> 7+
– NEWCASTLE –
“… mercy, mercy, show me mercy, from the powers that be, show me mercy, can someone rescue me?…
Mercy dei Muse viene per noi associata al mercato Magpies in quanto i tifosi bianconeri non stanno vedendo per ora una buona squadra e già invocano il miracolo per una salvezza già a rischio dalla scorsa stagione.
Un mercato un po’ confuso quello del Newcastle, iniziato nel migliore dei modi con l’arrivo di Wijnaldum e del duo Mitrovic-Mbemba è arrivato alla fine in una maniera che i tifosi non avrebbero mai voluto vedere. A far “clamore” in casa Magpies non è stato l’acquisto di Thauvin ma la cessione di Cabella, vero leader del centrocampo bianconero. C’è da dire che i nuovi acquisti al momento non stanno dando i frutti sperati, soprattutto Mitrovic, pagato a peso d’oro.
VOTO –> 5
– NORWICH –
“…sai che cosa penso, che se non ha un senso, domani arriverà lo stesso…”
Vasco Rossi con Un senso si collega con il mercato del Norwich, perché per noi sinceramente non è stato fatto come doveva esser fatto, quello dei Canaries non è stato un mercato da Premier League e non si riesce a trovarne il senso.
Il ritorno in Premier League doveva far segnare un grande mercato ed invece no, importanti si gli arrivi di Mbokani e Jarvis ma non come i tifosi Canaries si aspettavano. Il ritorno nella massima serie doveva rivedere l’attacco affidato all’olandese van Wolfswinkel ma qualcosa è andato storto, zero presenze ad inizio campionato e prestito al Betis, i tifosi si chiedono ancora il motivo.
VOTO –> 5
– SOUTHAMPTON –
“… comprami, io sono in vendita e non mi credere irraggiungibile…”
Comprami di Viola Valentino è stata associata ai Saints perché il Southampton negli ultimi anni è diventato un vero e proprio mercatino, nessun giocatore è irraggiungibile, con un po’ di soldi i Saints cedono volentieri. Dall’altra parte il tutto è bilanciato con ottimi acquisti.
Un mercato segnato dalla cessione di Schneiderlin allo United in un mercato che ha visto i Saints protagonisti come sempre. In entrata sono tanti i nomi nuovi, i problemi in difesa (tanti infortuni) sono stati quasi risolti, spicca tra tutti l’acquisto nell’ultimo giorno di van Dijk, certamente l’ex Celtic non sarà soltanto un ripiego.
VOTO –> 6+
– STOKE CITY –
“… e fu il calore d’un momento poi via di nuovo verso il vento, davanti agli occhi ancora il sole dietro le spalle un pescatore…
Sulle note di Il pescatore di Fabrizio De André parliamo del mercato Potters, mercato fatto da vero pescatore che ha preso nelle proprie reti pesci “rari” presi dal mar “esuberi” o “parametro 0”.
Lo Stoke City mette a segno un mercato che non ti aspetti. I Potters hanno messo a segno dei veri propri colpi di mercato, su tutti Shaqiri ed Afellay. La cessione di Begovic al Chelsea ha aiutato le operazioni in entrata, ora non resta che far parlare il campo.
VOTO –> 6,5
– SUNDERLAND –
“… ‘Cause you’re a sky, ‘cause you’re a sky full of stars, I’m gonna give you my heart, ‘Cause you’re a sky, ‘cause you’re a sky full of stars, ‘Cause you light up the path… “
A sky full of stars dei Coldplay è la canzone per i Black Cats, perché i biancorossi hanno preso la decisione di affidarsi ad Advocaat e di lasciare al tecnico ogni decisione che ha ripagato la società con un vero cielo di stelle.
Il Sunderland sono due anni che rischia di retrocedere e proprio per questo ha deciso di sistemare la rosa già da inizio stagione e non aspettare come sempre al mercato di riparazione. Il primo colpo è stato messo a segno in panchina, la dirigenza è riuscita a far cambiare idea a Dick Advocaat che rimanda cosi l’addio al calcio di almeno un altro anno. Gli arrivi di Kaboul, M’Vila, Toivonen ma soprattutto il grande ritorno di Borini e la permanenza di Defoe faranno fare il salto di qualità ai biancorossi. Certo c’è da dire che l’inizio non è stato dei migliori ma vedrete, appena la squadra capterà i meccanismi allora i tifosi dormiranno veramente sogni tranquilli.
VOTO –> 7-
– SWANSEA –
“… Waiting for the end to come, wishing I had strength to stand…”
Per i cigni gallesi la canzone scelta è Waiting for the end dei Linkin Park, perché gli Swans hanno fatto un mercato molto soft e bisognerà aspettare la fine per vedere i risultati.
Mercato tranquilli per i gallesi dello Swansea, un mercato che però ha registrato uno dei migliori arrivi a parametro 0. Stiamo parlando di Ayew, giocatore ex Marsiglia che tanto sta ben figurando in questo inizio di stagione. Da registrare anche l’arrivo di Eder mentre in uscita non ci sono stati grandi movimenti.
VOTO –> 6
– TOTTENHAM –
“… dimmi come mai, ma chi sarai, per farmi stare qui, qui seduto in una stanza, pregando per un si…”
Come mai degli 883 è la canzone cantata in casa Spurs, la preghiera per il si è quella dell’assalto finale per Berahino che però non ha portato i suoi frutti.
Buon mercato quello del Tottenham, gli Spurs sono riusciti a piazzare Soldado e Lennon (esuberi) ed hanno ben monetizzato con le cessioni di Kaboul, Paulinho e del giovane Azzaoui. Forse quest’ultimo potrà esser un futuro rimpianto ma l’offerta del Wolfsburg faceva veramente gola. Poche ma buone le entrate, Aldeweireild è stato “soffiato” ai Saints mentre Son del Leverkusen sarà il partner di Kane. Il grande rimpianto si chiama Berahino, l’inglese voleva a tutti i costi gli Spurs ma il WBA ha tenuto duro sino all’ultimo secondo di mercato.
VOTO –> 6,5
– WATFORD –
“…lasciatemi cantare, perché ne sono fiero, sono un italiano, un italiano vero…”
Non poteva che non esser L’italiano di Toto Cutugno la canzone scelta per il Watford di Pozzo, una squadra con un presidente italiano e che ha fatto tanta spesa in Italia.
L’obiettivo di Pozzo era quello di sistemare la rosa per il ritorno in Premier League e potrebbe esser riuscito a completare dettagliatamente la sua rosa. Tanti sono i nomi ex “Italia”, Pozzo ha deciso di puntare molto su giocatori che ben conosceva personalmente; sono infatti arrivati Holebas, Diamanti, Britos, Behrami ed Ibarbo. Molte anche le uscite, i tifosi non si capacitano ancora del prestito di Layun al Porto, per il messicano però era un’occasione da non lasciarsi sfuggire.
VOTO –> 6+
– WBA –
“… If you wanna have a good time just give me a call, don’t stop me now (’cause I’m having a good time), don’t stop me now (yes I’m having a good time), I don’t want to stop at all…”
Per il WBA la canzone scelta è Don’t stop me now dei Queen, perché Pulis (mai retrocesso) non ha intenzione di fermarsi con il suo speciale record ed ha condotto un signor mercato.
Un mercato molto tranquillo quello del WBA, concluso con la permanenza di Berahino, stella della passata stagione; una permanenza che però potrebbe creare problemi ai Baggies, visto il mal di pancia dell’inglese (che il tecnico dovrà saper curare). Ottimo il mercato in entrata, Lambert, Rondon, Evans, Lindegaard e Gnabry saranno utilissimi a Tony Pulis, quello in uscita invece non fa registrare grandi movimenti.
VOTO –> 6
– WEST HAM –
“… Goldfinger, He’s the man, the man with the midas touch, a spider’s touch…”
Goldfinger, celebre colonna sonora di 007, di Shirley Bassy, è la canzone per il West Ham, “GOLDfinger” come Gold il proprietario (insieme a Sullivan), perché sopratutto nell’ultima giornata, ciò che “toccavano”, ovvero volevano, hanno acquistato.
Il premio di regina dell’ultimo giorno di mercato va certamente al West Ham di Slaven Bilic. Ebbene si, se fino al 31 agosto il mercato è stato molto altalenante il 1 settembre ha cambiato piega e ha fatto felici i tifosi Hammers. Tutto era iniziato nel migliore dei modi con gli arrivi eccellenti di Payet, Obiang ed Ogbonna ma l’eliminazione dall’Europa e la cessione di Maiga (in combo con gli infortuni in reparto) ha fatto impensierire i tifosi. Sullivan & Gold però si sono scatenati alla fine, Jelavic, Antonio, Moses e Song hanno sistemato l’assetto della squadra, tutti ora sono felici e si aspettano grandi cose. Unico rimpianto è certamente il mancato arrivo di Matri ma il mercato è stato quasi perfetto.
VOTO –> 7









