Dopo voci di corridoio e notizie ufficiose arriva la conferma direttamente dal presidente della FIGC, Carlo Tavecchio: dopo l’Europeo francese Antonio Conte lascerà la panchina azzurra per accomodarsi su quella londinese del Chelsea, ma chi verrà chiamato a sostituirlo?
CONTE E TAVECCHIO – E’ stato lo stesso presidente della FIGC all’ingresso del consiglio federale ad annunciare la scelta dell’attuale ct della Nazionale: “Antonio Conte mi ha comunicato che al termine del campionato Europeo la sua esperienza finirà. Sente il richiamo del campo, la quotidianità dell’allenamento e questo è comprensibile“.
Tavecchio ci tiene a precisare che tra lui e l’allenatore il rapporto rimane “assolutamente cordiale” e che la decisione presa dal tecnico è arrivata soprattutto per la sua volontà di tornare a lavorare tutti i giorni sul campo: “Conte è un uomo operativo. Gli manca la quotidianità, il profumo dell’erba, è la cosa più importante che mi ha detto. Non è questione di soldi, è questione di lavoro. Questo è quello che mi ha detto. La mattina si sveglia e gli manca il campo“.
#Tavecchio: “Dopo l’#Europeo #Conte lascerà, faremo le nostre valutazioni con serenità” https://t.co/yL2Czy4LjP pic.twitter.com/5DxPellCGY
— Nazionale Italiana (@Vivo_Azzurro) 15 marzo 2016
I DUBBI SUL POST CONTE – Mentre Antonio Conte si appresta a preparare le due sfide amichevoli della Nazionale contro Spagna (24 marzo) e Germania (29 marzo), la FIGC è già alla ricerca del suo successore sulla panchina azzurra. La speranza sarebbe quella di riuscire a mettere sotto contratto il nuovo commissario tecnico preferibilmente prima di giugno.
La panchina della Nazionale piace a molti, anche se i prossimi due anni saranno decisamente impegnativi per il prossimo allenatore dal momento che la qualificazione al Mondiale 2018 non è certamente scontata. L’Italia è capitata in un girone non affatto semplice con Spagna, Albania, Israele e Macedonia e c’è un solo posto per andare in Russia senza passare da playoff che potrebbero essere molto rischiosi.
Vietato sbagliare, quindi. Lo sanno bene Tavecchio e la FIGC che sembrano orientati verso la scelta di una figura tecnica di esperienza e garanzia a discapito di un allenatore con un progetto a medio-lungo termine.
I NOMI – Uno dei nomi più chiacchierati per il dopo Conte è quello di Roberto Donadoni. L’attuale allenatore del Bologna conosce bene l’ambiente della Nazionale avendolo frequentato da giocatore (63 presenze e due Mondiali alle spalle) e da selezionatore, scelto da Guido Rossi e Demetrio Albertini dopo la vittoria del 2006.
Le recenti esperienze sulla panchina del Parma e quella rossoblù hanno dato nuova luce alla sua immagine e la sua determinazione è una caratteristica indispensabile per ricoprire questo ruolo.
Oltre a Donadoni si parla anche di un eventuale prima esperienza in Nazionale di Roberto Mancini, nonostante il numero uno nerazzurro, Thohir, lo abbia già riconfermato.
Altro nome tornato alla ribalta negli ultimi mesi è quello di Claudio Ranieri, autore di un vero e proprio miracolo sulla panchina del Leicester in Premier League, il quale dichiara: “Sono soltanto voci, io non ne so niente. E comunque sono onorato di veder accostato il mio nome alla panchina azzurra“.
Un allenatore che sarebbe subito a disposizione e con una buona esperienza alle spalle è quello di Fabio Capello.
Il suo sembrerebbe il nome più vicino a quello della panchina azzurra del dopo Conte data la sua esperienza come commissario tecnico dell’Inghilterra prima e della Russia poi.
Ed è stato lo stesso allenatore a non aver escluso la possibilità di sedere sulla panchina della Nazionale: “Non escludo nulla ma per ora non ci penso. In questo periodo ho ricevuto tantissime chiamate e ho detto di no a tutti perché mi diverto troppo in televisione. Ma ascolto tutti e valuto“.









