Conferenza Presentazione Mancini
Tutto pronto ad Appiano Gentile per la conferenza stampa con cui Roberto Mancini si presenterà ai tifosi e alla stampa in occasione della sua seconda esperienza nerazzurra. Il tecnico di Jesi torna in nerazzurro dopo il periodo dal 2004 al 2008 in cui conquistò 3 Scudetti, 2 Coppe Italia e 2 Supercoppe italiane.
13:19 – Su Twitter Roberto Mancini pubblica una sua foto risalente al primo periodo nerazzurro accompagnata dal messaggio ”Manca poco…”
Ci siamo, manca poco… #BentornatoMancio @Inter pic.twitter.com/cBeTBSfBp2
— Roberto Mancini (@robymancio) 15 Novembre 2014
13:30 – Mancini non è ancora arrivato ad Appiano Gentile, ma i giornalisti sì: la sala stampa è gremitissima. Sono parecchi anche i tifosi che hanno deciso di sfidare il maltempo.
14:01 – Roberto Mancini fa il suo ritorno ad Appiano Gentile da allenatore dell’Inter dopo oltre 6 anni.
14:08 – In sala stampa è presente anche Javier Zanetti, capitano della prima Inter del Mancio.
14:13 – Accompagnato da Fassone, Bolingbroke e Ausilio, Mancini si presenta in sala stampa con tanto di magliette nerazzurra con numero 226, le presenze del tecnico di Jesi sulla panchina dell’inter. Ha inizio la conferenza
14:15 – Prima di lasciare la parola a Mancini è la volta delle dichiarazioni di Bolingbroke rito di che ringrazia pubblicamente Walter Mazzarri e spiega come il cambio sia stato scelto per garantire all’inter un maggiore appeal in campo internazionale
14.17 – Ecco le prime parole del Mancio-Bis: ”L’affetto dei tifosi mi fa piacere, non avrei mai pensato di tornare all’Inter”
14:18 – ”Paragone con la mia vecchia Inter? non posso dirlo perché non conosco bene tutti i giocatori a mia disposizione, però l’entusiasmo che si respira è fondamentale per riportare i tifosi allo stadio ma se serviranno anche delle vittorie
14:19 – ”Mi è stato illustrato il progetto e mi sono convinto a tornare. Credo nel progetto e sono sicuro che potrà essere un’altra bella storia, chiaramente non ho la bacchetta magica e per tornare a vincere ci vuole il lavoro. Sono felice della mia scelta”
14:21 – ”Spero che si possa fare quello che si è fatto 10 anni fa, allora avevo giocatori strepitosi, ma ora mi sembra ci siano dei giocatori di qualità e il mio compito sarà quello di farli rendere al meglio”
14:22 – ”Moratti l’ho sentito al telefono e sono contento che sia felice; lui rappresenta la storia dell’Inter e posso solo ringraziarlo per avermi portato qui 10 anni fa. Il Triplete? Frutto di un duro lavoro. Il gioco? Prima mi dovrò confrontare con i giocatori. Vedremo”
14:23 – ”Kovacic ha grandissime qualità e va capita un po’ di discontinuità vista la giovane età. Può diventare un campione”
14:25 – ”La prima chiamata l’ho ricevuta giovedì sera”
14:26 – ”Nei primi 100 giorni dovremo assimilare già in fretta perché nel calcio non c’è tanto tempo. Mercato? prima devo conoscere la squadra”
14:27 – ”Il lavoro all’estero è un’esperienza straordinaria, ti porta a vivere il calcio in maniera differente. In premier e nel Galatasaray ho fatto due esperienze straordinarie che mi saranno utili per quest’avventura”
14:29 – ”Io il Ferguson dell’Inter? Bisogna pensare al presente, non credo starò 27 anni in questa squadra ma farò di tutto per riportarla alla vittoria”
14:30 – ”Inter, Milan e Juve sono i tre club più importanti d’Italia. Sicuramente dovremo combattere con loro”
14:31 – ”Non so ancora dove farò giocare Medel, però mi piacciono i giocatori cileni: sono dei grandi professionisti. Il campionato italiano è in ribasso, ma noi cercheremo di riportarlo in alto”
14:33 – ”Calciopoli? Bisogna pensare solo al campo per migliorare il livello del nostro calcio”
14:34 – ”L’esordio nel derby? Le partite sono tutte difficili, un allenatore deve impostare un’idea di gioco a prescindere dall’avversario”
14:35 – ”Nagatomo è un giocatore esperto, punto fisso della nazionale, sarà sicuramente fondamentale per il mio gioco, così come tutti i giocatori dell’Inter”
14:36 – ”Il lavoro dell’allenatore è questo: fare le cose per bene e cercare di non farsi licenziare”
14:38 – ”Io voglio vincere, come tutti. Il nostro primo obiettivo è far rendere i giocatori che ho a disposizione al 200%”
14:40 – ”La presenza di tanti giovani è uno stimolo grandissimo ed è uno dei motivi per cui sono tornato. Si può progettare una squadra forte negli anni in grado anche di esprimere un buon gioco: voglio che la mia squadra giochi bene”
14:41 – ”Mazzarri è un ottimo allenatore e mi dispiace per lui, ha fatto bene ovunque andato; in questi casi non è sempre colpa dell’allenatore. Balotelli? Ha una grandissima chance a Liverpool, uno dei club più importanti d’Inghilterra. Deve sfruttarla”
14:41 – ”Ringrazio Thoir per avermi voluto riportare a Milano, l’ho sentito al telefono ed era anche lui dispiaciuto per Mazzarri. Mi è sembrato una persona per bene interessata ad avere successo con l’Inter. Il lavoro mio e di tutto lo staff dovrà essere quello di accontentarlo
14:42 – ”Difesa a 3 o a 4? Sinceramente non avrei problemi a giocare a 3, l’ho già fatto in passato in tutte le mie squadre. Sceglierò la soluzione migliore parlando con i giocatori”
14:43 – ”Vidic ha avuto delle normalissime difficoltà legate al cambio di campionato, dopo tanti anni di Premier è normale faticare in Serie A, è capitato a tutti anche a Platini. Guarin? Secondo me è un grande giocatore e credo possa essere importantissimo”
14:45 – Mancini abbandona la sala stampa e si prepara a dirigere il primo allenamento della sua nuova avventura nerazzurra









