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CICLISMO – Ciclismo in lutto, è morto Alfredo Martini

CICLISMO – Ciclismo in lutto, è morto Alfredo Martini

ciclismo e scommesse sportive

Ciclismo: addio ad Alfredo Martini, da molti considerato il più grande CT della nazionale italiana a due ruote, presidente onorario della Federazione azzurra.

Il mondo delle due ruote piange uno dei suoi più illustri membri: è morto a 93 anni Alfredo Martini, senza ombra di dubbio il più grande CT della nazionale italiana, capace di guidare la squadra alla vittoria in ben 6 competizioni iridate.

Cresciuto come ciclista nel periodo di Coppi, Magni e Koblet, vinse il Giro dell’Appennino nel 1947, il Giro del Piemonte nel 1950, anno in cui vinse una tappa del Giro e indossò anche la maglia rosa, e infine una tappa al Tour de Suisse nel 1951. Una volta appesa la bici al chiodo, salì in ammiraglia, divenendo direttore sportivo con la Ferretti prima e con la Sammontana poi, vincendo il giro del ’71 con Petterson.

Nel 1975 inizia la leggenda: divenuto CT della nazionale, guida gli azzurri alla vittoria per sei volte: Moser nel 1977 (San Cristobal, Venezuela), Saronni nel 1982 (Goodwood, Inghilterra), Argentin nel 1986 (Colorado Springs, Stati Uniti), Fondriest nel 1988 (Renaix, Belgio) e infine la doppietta di Bugno 1991-92 (Stoccarda, Germania; Benindorm, Spagna), vincendo inoltre sette argenti e sette bronzi. Lasciò l’incarico nel 1998 ad Antonio Fusi, ma non abbandonò mai i colori azzurri: divenne infatti coordinatore di tutte le nazionali e presidente onorario della Federazione Ciclistica Italiana. Dispensò consigli al neo CT e ai successori Ballerini, Bettini e il neo CT Davide Cassani, che pochi mesi fa aveva portato la nazionale a cena da Martini.

Tanti i tweet in sua memoria: dal premier Renzi, a Malagò senza dimenticare i vari Bennati, Cassani, Visconti e il vincitore del Tour Nibali. A dimostrazione che il ciclismo, quello vero e vissuto con il cuore, non muore mai.

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Redazione LoSport24