I punti in palio sono pesanti per entrambe le squadre: il Cesena, allenato dal nuovo tecnico Di Carlo, deve uscire dalla zona retrocessione mentre la Viola, orfana dello squalificato Cuadrado, vuole approfittare del mezzo passo falso delle genovesi per reinserirsi nella corsa alle Coppe Europee.
I romagnoli partono con intensità ma non riescono a creare pericoli dalle parti di Neto; dopo 8′ Mati Fernandez batte una punizione dalla fascia destra, Gomez stacca di testa a botta sicura ma Leali è prodigioso nell’opporsi. I viola guadagnano progressivamente il pallino del gioco ma riescono soltanto a tessere trame che si sviluppano in orizzontale per merito del Cesena, che si muove compatto e occupa tutti gli spazi: la gara è disputata su ritmi blandi e vive solo di occasionali accelerazioni.
Lo stadio si riscuote dal torpore solo per protestare al 36′, ma il tocco di mano reclamato è assolutamente inesistente: la palla calciata da Hugo Almeida colpisce soltanto il fianco di Gonzalo Rodriguez. Dopo 3′ minuti la Fiorentina si ripresenta in attacco ma il destro da buona posizione di Borja Valero si perde abbondantemente oltre i pali; lo spagnolo però ha l’occasione di rifarsi in chiusura di tempo: sugli sviluppi di un corner dalla sinistra il numero 20 viola controlla e insacca sul primo palo, con la leggera complicità di un Leali non impeccabile.
Cesena-Fiorentina cronaca
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Il Cesena non ha nemmeno il tempo di ridisporsi in campo per la ripresa, che i viola raddoppiano: punizione dalla trequarti del solito Fernandez, Savic è il più lesto e anticipa Leali e tutta la difesa bianconera. Il gol atterrisce i romagnoli che concedono subito un’altra grande chance ma Gomez incespica goffamente sul pallone a tu per tu con il portiere. La partita sembra ormai in ghiaccio ma al 60′ Cascione lancia la palla nel vuoto dell’attacco cesenate, Savic di testa appoggia per Neto che però sbaglia il controllo: autorete rocambolesca e gara riaperta.
Di Carlo ci crede e manda in campo il fantasista Garritano ma in realtà la Fiorentina mantiene saldamente le redini del gioco e non rischia quasi mai; addirittura al 76′ Volta lascia in 10 i suoi dopo un intervento scomposto su Alonso che gli costa la seconda ammonizione e dopo solo 1′ Gonzalo Rodriguez gira in rete il pregevole cross di Pizarro.
È la pietra tombale su una partita vinta con merito dalla squadra più forte: gli ultimi minuti sono solo la cornice per l’abituale girandola di cambi e per il gol del redivivo El Hamdaoui. La Fiorentina si rilancia nei quartieri nobili della classifica ma rimangono le perplessità su questo Gomez; il Cesena rinnova la convinzione che per strappare la salvezza ci sarà da rimboccarsi le maniche e sudare tanto.
Il tabellino:
Cesena-Fiorentina 1-4
Marcatori: 43′ Borja Valero, 46′ Savic, 60′ aut. Savic, 77′ G. Rodriguez, 93′ El Hamdaoui
Cesena (3-5-2): Leali; Capelli, Volta, Lucchini; Nica (62′ Garritano), Carbonero (73′ Tabanelli), Cascione (85′ De Feudis), Coppola, Mazzotta; Defrel, Hugo Almeida
Fiorentina (3-5-1-1): Neto; Basanta, G. Rodriguez, Savic; Joaquin, Aquilani, Pizarro, Borja Valero (84′ El Hamdaoui), M. Alonso (86′ Vargas); M. Fernandez; Gomez (75′ Ilicic)
Arbitro: Orsato
Note: espulso Volta (C) al 76′
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