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SERIE A – La falsa partenza di Carpi e Frosinone

SERIE A – La falsa partenza di Carpi e Frosinone

serie a raiola

Era forse inevitabile che le neopromosse in Serie A, Carpi e Frosinone, all’inizio faticassero un po’. Ma era dal 2010 che le squadre provenienti dal campionato cadetto non iniziavano così male.
Che avesse avuto ragione Lotito, quando qualche mese fa parlando dell’eventuale promozione di Carpi e Frosinone nella massima serie affermava in un’intercettazione telefonica: “E chi li conosce? E chi ci compra i diritti tv se ci sono loro?“?
Per adesso la classifica parla chiaro: Carpi 1, Frosinone 0. Se aggiungiamo poi il Bologna, che si è staccato dall’ultimo posto in classifica vincendo proprio contro i ciociari, sommando il loro punteggio arriviamo a quota 4 punti sui 36 possibili se tutte e tre le squadre avessero vinto tutte e 4 le prime giornate di campionato. Il campionato è ancora lungo, ma è giunto il momento di correre ai ripari e portare a casa punti per sperare in una permanenza in Serie A.

CARPI, NON SOLO SFORTUNA – Nelle prime quattro giornate di campionato il Carpi ha raccolto un solo punto grazie al pareggio in casa del Palermo, ma non senza polemiche. Dopo la sconfitta con la Fiorentina, Soriano aveva commentato furioso: “Se vogliono che ci iscriviamo direttamente alla prossima Serie B basta che ce lo dicano”. In questa frase aveva espresso tutta la sua rabbia verso il direttore di gara Di Bello colpevole di non aver concesso un rigore alla sua squadra dopo un (presunto) tocco di mano di Bernardeschi sul tiro di Bubnjic.
Una cosa simile era successa, secondo il tecnico degli emiliani, Fabrizio Castori, anche contro i nerazzurri: “Con l’Inter sullo 0-0 non ci hanno dato un rigore netto su Matos; a Palermo abbiamo subito il 2-2 nel finale dopo un gomitata di Trajkovski su Gabriel Silva. Non so se siamo solo sfortunati, magari abbiamo sulla testa la nuvoletta di Fantozzi. Di sicuro non potevamo più tacere”.

Castori sapeva benissimo che non sarebbe stato semplice l’impatto con la massima categoria. E, a dir la verità, non è che abbia poi sfigurato. La squadra ha comunque avuto rinforzi importanti come Matos e Borriello ed è stata in grado di mettere in mostra un’idea di gioco abbastanza consolidata. L’unica cosa che rema contro al Carpi è il calendario dal momento che in cinque giorni dovranno affrontare il Napoli in casa e Roma fuori. E’ alto quindi il rischio di rimanere a quota 1 dopo sei giornate.

FROSINONE A QUOTA ZERO – Il Frosinone ha saputo dimostrare in queste giornate una buona organizzazione di gioco. Nel secondo tempo contro il Bologna ha messo in evidenza anche una certa solidità. Rispetto alla Serie B, la squadra di Stellone non ha subito cambiamenti considerevoli. Coloro che sembrano avere poca intesa, per il momento, sono gli attaccanti Longo, Dionisi e Ciofani che non riescono a trovarsi in campo. Questo è anche facilmente intuibile consultando le statistiche: un solo gol segnato in queste quattro giornate. Stellone non sembra però intenzionato a fare drammi: “A Bologna abbiamo fatto un’altra bella partita come quella contro la Roma, ma a quanto pare non basta. Non posso che fare i complimenti ai ragazzi. Abbiamo fatto una buon secondo tempo tenendo palla, ma dobbiamo essere più determinati sotto porta. Giocando così sono sicuro che prima o poi la vittoria arriverà, certo è che un risultato positivo avrebbe fatto bene al morale. In questo periodo la fortuna non ci sta certo aiutando ma prima o poi raccoglieremo quanto creiamo“.

Per il Frosinone, come per il Carpi, il calendario sembra remare contro: domani sera scenderà sul campo dello Juventus Stadium mentre lunedì giocherà contro l’Empoli.

I numeri, in questo momento non sono a favore di Carpi e Frosinone. Gli allenatori sono, forse, inesperti. Ma il campionato è lungo e il tempo per dimostrare il loro valore e la loro determinazione è ancora dalla loro parte.

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Elisa Peccianti

Sono nata nel 1989 e abito in provincia di Firenze. Mi sono diplomata al Liceo Classico e sono laureata in Scienze Politiche, indirizzo "Comunicazione, media e giornalismo", della facoltà “Cesare Alfieri”. Fin da piccola il mio sogno è stato quello di poter scrivere di sport, di calcio in particolare.