E’ stato un bell’incontro all’insegna della beneficenza, una festa alla quale il protagonista è stato il ciclismo: quattro grandi ‘Campioni di Solidarietà’ si sono raccontati al pubblico presente alla Biblioteca Civica di Imperia.
Buon successo per la raccolta fondi organizzata da Croce Bianca Imperia e Rotaract Club Imperia, unite per l’acquisto di un mezzo di trasporto per persone disabili. Partendo da un bellissimo spunto tratto dal libro di Alfredo Martini sono intervenuti gli atleti a cominciare da Carlo Caire, nazionale DownHill, che ha lanciato spot per la propria disciplina:” Nella discesa è fondamentale la tecnica per poter tenere la bici, ci alleniamo molto su strada e cross country. Il prossimo anno voglio migliorare il mio 46° posto Mondiale e proseguire gli studi.“
Mirko Celestino, argento mondiale in mountain Bike, ha mostrato doti da grande show-man: tanti ricordi, marcando le differenze tra il passato ed il presente e consigli sia per Bonifazio che per Salerno:” Sono montato in sella da bambino e ne sono sceso l’anno scorso; giro ancora e mi sono dato anche a corsa e nuoto. Sono istruttore federale mountain bike e ho una scuola di bambini tra i 5 e i 12 anni. Ho anche aperto un centro medico. Cose da fare ne ho. Niccolò è il futuro del ciclismo italiano mentre con Cristiano andiamo sui sentieri assieme.“
Cristiano Salerno, imperiese doc e conosciutissimo in sala, ha spolverato un po’ di ricordi:” Cominciai ad amare la bicicletta grazie a mio nonno che mi diede una vecchia bici di mio zio. Inizialmente ero un biker poi mi diedi alla strada e dalla prossima stagione tornerò in Mountain Bike. Sono stato in squadra con Nibali, Sagan e Basso: i primi due, per certi versi, sono simili mentre Basso è un vero fenomeno, difficilissimo stargli dietro anche in allenamento.“
Ha chiuso Niccolò Bonifazio, quinto all’ultima Milano-Sanremo e grande speranza delle due ruote italiane:” Da mercoledì, fino al 18, sarò in ritiro con la Trek, in Spagna. Ora alterneremo palestra a chilometri su strada, poi arriveranno le gare. Gli obiettivi sono, logicamente, le gare di inizio stagione ma ho carpito qualcosa dalla società e potrei partecipare anche a qualche grande giro: preferirei il nostro Giro perchè la Vuelta arriva troppo in là e sarei ‘spompato’. Ho firmato il nuovo contratto a maggio ed ora girerò con Cancellara, al suo ultimo anno. Gli starò dietro in Belgio e sul pavè per rubargli qualche segreto.“
Quattro carriere, quattro storie, quattro ‘Campioni di Solidarietà‘.










