Ripercorriamo insieme i momenti salienti della giornata di calciomercato: il punto su tutte le trattative, le ufficialità e le indiscrezioni. E poi c’è sempre qualche sorpresa.
Juventus: quanti nomi per la trequarti!
La vecchia signora non aveva alcuna necessità economica di vendere Arturo Vidal, ma a quella cifra (40 mln) è giusto lasciare andare un giocatore importante, ma non insostituibile. Tutto questo per lasciare emergere un dato importante: i soldi c’erano prima della cessione del cileno, adesso sono di più. Ora le attese generali sono rivolte a un grande colpo sulla trequarti e iniziamo così il gioco dei nomi “big” che tanto piace ai tifosi della Juventus per poter sognare. Le priorità sembrano ormai essersi consolidate nel profilo di Mario Goetze; il talento classe ’92 non è sembrato intoccabile nelle gerarchie di Guardiola e può arrivare un’offerta importante. Si tratta di un giocatore che farebbe la fortuna di qualsiasi club, più giovane di un altro obiettivo come Ozil, più continuo di Isco (per il quale secondo alcuni sarebbe importante l’intercessione dell’amico Morata), sicuramente non inferiore Oscar, comunque blindato dal Chelsea. Interessante invece la soluzione che porta a Draxler come piano B: un nome meno rumoroso, ma un talento sicuro, classe ’93. Ultimo appunto: partiti Vidal e Pirlo, siamo sicuri che, nonostante le alternative siano valide, la Juve si darà da fare per arrivare a un nuovo centrocampista, magari un giocatore con una buona esperienza internazionale.
Roma e Fiorentina, destini incrociati
A Gennaio era successo che la cessione di Destro in prestito al Milan avesse bloccato l’operazione Salah per la necessità di un sostituto nel ruolo di punta come Doumbia, così l’egiziano finì alla Fiorentina per colmare il vuoto lasciato da Cuadrado. Oggi accade che la Roma abbia deciso di inserirsi nel tira e molla tra i viola e l’Inter proprio per Salah mettendo d’accordo tutti, o quasi. Sabatini ha fatto le cose con ordine: memore della bufera scoppiata per l’intromissione “non rispettosa” dei nerazzurri, ha subito contattato la Fiorentina, ha manifestato l’interesse per il giocatore e ha chiesto di poter trattare direttamente con il Chelsea senza troppe scocciature (e intendiamo azioni legali per far valere il contratto di prestito biennale firmato sei mesi fa), in cambio la garanzia del primato per Mattia Destro, il giusto profilo per sostituire Mario Gomez a Firenze. A Gennaio aveva bloccato Salah a Roma, a Luglio sblocca la situazione.
Il Messi d’Egitto ha compreso le motivazioni del repentino cambio di rotta dei giallorossi nella scorsa sessione di mercato ed è pronto a sposarne la causa, il Chelsea chiede almeno 20 mln ma è disposto a venire incontro nei termini di una dilazione del pagamento. Insomma: finalmente ci siamo.
Nella sortita odierna del d.s. a Londra, c’è stato spazio anche per chiedere informazioni su Filipe Luis, terzino sinistro classe ’85 arrivato lo scorso anno dall’Atletico Madrid.
Tare mette chiarezza sul mercato biancoceleste
Veniamo dunque all’altra sponda del Tevere. Oggi il direttore sportivo Tare è intervenuto in conferenza stampa dal ritiro di Auronzo e ha parlato dei temi scottanti del calciomercato. La prima necessità è innanzitutto quella di sfoltire la rosa per rientrare nel parametro dei 25 giocatori, così non è certa la permanenza di Cana e si cercano soluzioni all’estero per Ederson, ma non si esclude che si possa arrivare alla rescissione. Poi bisogna blindare i gioielli: sono stati proposti dei rinnovi con adeguamento a Biglia e Marchetti e si attende una risposta positiva; per Felipe Anderson invece il d.s. ha sottolineato come non sia necessario fissare un prezzo per un giocatore che è considerato incedibile. Smentito un qualsiasi interesse per Herteaux dell’Udinese, esclusa una trattativa per Vlaar a causa di problemi fisici, sono state confermate le piste Milinkovic-Savic e Khisna, che tuttavia non costituiscono delle priorità.
Inter e Milan: fine dei botti?
Dopo un inizio da prima pagina, le milanesi sono giunte in una fase di stallo del proprio mercato, anche se non si esclude che possa trattarsi solo di una calma apparente. I rossoneri hanno lasciato ad intendere che se non dovesse arrivare Romagnoli la difesa potrebbe anche rimanere così com’è (sperando nei miracoli tattici di Mr Sinisa) e che per il resto tutti i riflettori siano rivolti sul ritorno di Zlatan Ibrahimovic; noi però non vogliamo escludere qualche sorpresa: sono il pezzo forte di Galliani, soprattutto quelle last-minute.
L’Inter invece per comprare deve assolutamente cedere. Non solo il primo indiziato a fare cassa Xherdan Shaqiri, che al momento ha rifiutato diverse destinazioni facendo infuriare Tohir, ma anche diversi giocatori di sovrannumero. Di nuovo, a Milano, c’è poco e nulla.
Appunti sparsi
Il Palermo ha trovato l’intesa con il Cesena per Gregoire Defrel, a confermarlo è stato lo stesso direttore sportivo bianconero Foschi; ora i rosanero incontreranno l’agente del giocatore per la proposta dell’ingaggio. Il Sassuolo ha chiuso le porte a Juventus e Napoli ribadendo la permanenza in neroverde di Sime Vrsaljko, ma potrebbe trattarsi solo di pretattica. Il Genoa ha ufficializzato l’ingaggio di Munoz, che ha firmato un quadriennale. Sempre a Genova, il presidente della Sampdoria Ferrero ha aperto le porte a Balotelli, specificando che dovrebbe però abbassarsi sensibilmente lo stipendio. Il Verona ha sistemato la questione terzo portiere con Coppola, mentre il terzino classe ’93 Bittante ha firmato con l’Empoli fino al 2019; nelle ultime tre stagioni aveva giocato con l’Avellino, ma era di proprietà della Fiorentina, per lui sarà la prima stagione nella massima serie.









