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CALCIO – Meglio il falso nueve o il classico centravanti?

CALCIO – Meglio il falso nueve o il classico centravanti?

Da quando, Pep Guardiola, ha svestito i panni da calciatore e intrapreso la carriera da allenatore, è cresciuto il dibattito attorno alla sua idea di calcio; in particolare riguardo ad una questione: è meglio il centravanti classico o il così detto falso nueve?

L’idea di attacco alla profondità, del neo allenatore del Bayern non passa necessariamente attraverso la presenza del centro-attacco inteso nel senso canonico del termine. Il concetto è espresso semplice e lampante in una frase dello stesso Guardiola, allora allenatore del Barca: «Il nostro unico attaccante è lo spazio.» Movimento costante quindi, centrocampisti pronti ad inserirsi giro palla o tiki-taka che dir si voglia. Unico requisito imprescindibile: gli interpreti adatti. Facile, a dirsi.

Antagonista naturale di questa filosofia calcistica è dunque il bomber, inteso come il numero 9 di un tempo: alto, possente, forte di testa, bravo a fare la sponda, innamorato del gol. Questa tipologia di calciatore è nata assieme al gioco del calcio esiste da sempre e da sempre i tifosi ne sono follemente innamorati.

Due concezioni radicalmente agli antipodi di “attaccare”, ogni appassionato di calcio può perorane l’una o l’altra causa. Per parecchi Pep è addirittura un precursore, agli occhi di chi scrive, niente da più gioia ad un tifoso di un incornata al novantesimo, di un gol “sporco” o di” rapina”, per questo sarò anche tacciabile di tradizionalismo, ma tra il falso nueve e quello vero, preferisco di gran lunga quello vero.

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Gianmarco Blasi

Giornalista, giurista, appassionato di calcio e ciclismo, lucano al 100%.