CAGLIARI – Si presenta Marin: “Pronto per essere un leader. Ho scelto l’Italia perché…”

Doveva essere ieri la giornata di Razvan Marin ed invece, causa maltempo, la sua conferenza di presentazione è slittata a questo pomeriggio. Il centrocampista rumeno è stato prelevato dagli olandesi dell’Ajax per una cifra intorno ai 10 milioni di euro, con l’aggiunta di una percentuale stimata tra il 10 ed il 12% sulla sua eventuale futura rivendita. Marin, nello scacchiere del neo tecnico Eusebio Di Francesco, sarà il nuovo perno del centrocampo rossoblu, e con molta probabilità sarà utilizzato sin da subito tra gli 11 titolari.

Queste le sue prime parole in qualità di giocatore del Cagliari: “Prima di tutto ci tengo a ringraziare tutti quanti per il caloroso benvenuto che ho ricevuto. Il mio ruolo in campo mi sento di poter coprire qualsiasi ruolo, dipende dal sistema che sceglierà il mister, io sono pronto a tutto. Ho scelto Cagliari perché mi è stata data la possibilità di poter giocare in uno dei maggiori campionati europei, la Serie A. Conoscevo qualche informazione sulla Sardegna e la sua squadra, di più sul campionato, visto che molti rumeni hanno giocato in questo campionato. A centrocampo ho notato che tutti lavorano intensamente, stanno facendo un grande lavoro.Posso dire che Rog mi ha preso sotto la sua ala, è un giocatore molto talentuoso. La Serie A è diversa dagli altri campionati, ho visto che qui si lavora molto sulla tattica ma sono felice, ottimista e motivato. Voglio migliorarmi, sono qui per diventare un giocatore migliore. Per me sarà un’onore vestire questa maglia, sono felice di essere il primo rumeno nella storia del club, mi impegnerò per dare il meglio per questi colori e per questo club. Mi sento pronto ad essere un leader”

Sul suo passato e sul calcio rumeno: All’Ajax ho imparato tantissimo, non ero tanto felice perché giocavo poco ma sento di aver acquisito tanta esperienza e sono grato al club. Sono felice che il mister, tecnico conosciuto, avesse una così alta considerazione su di me. Il mio ideale, come giocatore, è mio padre, che ha giocato nella Steaua per ben 7 anni. Si, la stampa mi paragonava a De Jong ma io penso che le mie caratteristiche siano diverse da lui.
Ho lavorato tantissimo con Hagi, ho imparato tante cose da lui, sia calcisticamente che umanamente. Purtroppo da quando ho firmato per il Cagliari non sono riuscito a sentirlo, quindi non mi ha ancora detto nulla sull’Italia. So che comunque ha speso parole di apprezzamento e vorrei ringraziarlo pubblicamente per tutto quello che mi ha dato. Penso che il calcio in Romania si stia evolvendo. Sia la mia generazione che l’Under 21 lo scorso anno hanno dimostrato tanto sul campo, portando ottimi risultati.