Cagliari – Inizia il nuovo progetto targato Eusebio Di Francesco

Sono passati solamente due giorni dalla conclusione della stagione 2019/20 della Serie A, la più lunga della storia del calcio a causa del coronavirus. Ed è proprio in due giorni, anzi possiamo dire uno, che in casa Cagliari c’è stata una vera rivoluzione. Ma partiamo dal principio, ovvero, cosa è successo in quest’ultima incredibile stagione calcistica.

L’ANNO DEL CENTENARIO
Si dice che sognare non costi nulla, o forse no. Esiste una determinata soglia che, una volta raggiunta, non permette più ai tifosi di sognare bensì di iniziare a pensare ad una solida realtà. Ed è quello che è successo in casa Cagliari nei primi mesi del campionato appena conclusosi. Una squadra capace di battere chiunque, di non fermarsi davanti al primo ostacolo e di portarsi ad un clamoroso quarto posto in classifica. Era l’anno del Centenario, era lecito sognare. Nessuno si aspettava una qualificazione in Champions League, diciamocelo chiaramente, però, una volta là in alto tutti hanno iniziato ad assaporare una qualificazione in Europa League. Un settimo posto davvero alla portata, almeno fino alla sfida di andata contro la Lazio. Un recupero infinito, un recupero maledetto, che costò la sconfitta per i rossoblù ed una sorta di maledizione dei tre punti. Siamo al 16 dicembre del 2o19.  Passano le partite, arriva l’esonero di Rolando Maran, arriva lo stop del campionato, si riprende ma non il Cagliari. Da quel giorno arriveranno 10 partite senza vittorie, solamente tre punti, una discesa incredibile in classifica che ha messo a repentaglio addirittura il decimo posto in classifica. Siamo al 23 giugno del 2020, il Cagliari batte la Spal, il Cagliari torna a vincere. Non solo Spal, passano 4 giorni  ed anche il Torino è domato. Illusione, perché neppure Walter Zenga è riuscito a far tornare la nave nella giusta direzione. In 8 giornate arrivano solamente 4 punti, poi il lampo, la vittoria contro i neo campioni d’Italia della Juventus ed infine la sconfitta contro il Milan. Risultato? 14 posto in classifica, con i tifosi ancora increduli per una discesa inaspettata. L’anno del Centenario, tra feste rimandate e traguardi non raggiunti, non rientrerà nella storia. Certo, lo sarà per i 100 anni ma in molti si aspettavano di più.

LA RIVOLUZIONE D’AGOSTO
Ed eccoci qui, pronti a iniziare una nuova stagione. Il Cagliari ha deciso di muoversi dietro le quinte già da prima, annunciando nel primo giorno utile l’arrivo del nuovo tecnico. Si tratta di Eusebio Di Francesco, tecnico pronto a rilanciarsi dopo la grande delusione ottenuta lo scorso anno con la Sampdoria. Non solo il tecnico, cambia anche il direttore sportivo. Marcello Carli ha infatti rescisso consensualmente con il club sardo, al suo posto Pierluigi Carta.

Il Cagliari corre, corre velocemente e nella giornata di oggi ha presentato ai media il nuovo tecnico. Una prima giornata ricca di emozioni per Eusebio Di Francesco, che non vede l’ora di iniziare questa nuova avventura.
Queste le sue parole: “Voglio ringraziare tutti per la grande accoglienza che ho ricevuto all’aeroporto. Sono orgoglioso di poter rappresentare un’isola intera. Il mio obiettivo, insieme a quello di tutta la dirigenza, è quello di riportare entusiasmo tra i tifosi. Il progetto è veramente ambizioso ed anche io ho bisogno di ripartire dopo i tre mesi con la Sampdoria. La mia squadra sarà molto offensiva, è fondamentale per me. Io sono un allenatore che vuole giocarsela in ogni campo, senza timori. Il presidente mi ha detto che cercherà di assecondare le mie scelte, in modo tale da poter costruire una squadra secondo la mia identità calcistica. Valuterò anche i ragazzi della Primavera, sono molto sensibile ai giovani, in fondo se ricordate ho lanciato Zaniolo da titolare al Bernabeu”.

Rivoluzione non solo tecnica, come detto cambia il d.s. Marcello Carli verrà sostituito da Pierluigi Carta che dopo aver ringraziato il presidente Giulini per la grande occasione ha dichiarato che, nei prossimi giorni, verranno innanzitutto valutate le posizioni dei tanti giovani della Primavera, prima di partire alla grande con il mercato “dei grandi”.

Infine, anche se per dire la verità è intervenuto per primo, il pensiero dello stesso Giulini, che ha voluto rassicurare la piazza su obiettivi e tanto altro: “Ringrazio Carli e Zenga per il lavoro che hanno svolto ma serviva una scossa per ripartire. Con Eusebio ho avuto un grande feeling sin dal primo momento, è l’uomo giusto per far tornare grande il Cagliari. I risultati negativi che ha avuto con la Sampdoria non devono oscurarlo perché lui è un grande allenatore. Con Carta faremo un grande lavoro, non sarà solo il d.s ma sarà anche il punto di riferimento con il settore giovanile. Cercheremo di fare una bella campagna acquisti, anche se siamo costretti a chiudere in rosso anche quest’anno per via del covid. Il mio sogno era di portare in Europa il Cagliari per il centenario, purtroppo è andata come è andata”

Il grande nodo in casa Cagliari rimane quello legato a Radja Nainggolan. Il belga, già allenato da Di Francesco, è di proprietà dell’Inter e quindi tornerà alla base a Milano. Il costo del suo cartellino è di circa 13 milioni di euro ma bisognerà prima vedere se Conte deciderà di trattenerlo o meno. Sul tavolo inoltre potrebbero essere inseriti i cartellini di Alessio Cragno (che andrebbe a fare il vice Handanovic) e Diego Godin.