Anno nuovo e prima conferenza stampa in casa Cagliari Calcio. Quest’oggi, venerdì 3 gennaio 2020, il Ds Marcello Carli ha incontrato i media per parlare del calciomercato, ormai iniziato ufficialmente dalla giornata di ieri e che chiuderà il prossimo 31 gennaio alle ore 20.00. Tante le voci di mercato che nei giorni scorsi hanno “investito” i rossoblù, dalla probabile partenza di Mattiello, Olsen e Birsa, ai nomi caldi in entrata di Tonelli, De Silvestri, Juan Jesus e Florenzi. Tanti anche i temi trattati dal direttore sportivo durante la sua conferenza odierna, dai rientri di Cragno e Pavoletti al caso Nandez.
LA CONFERENZA
CASO NANDEZ – “Sono qui per parlare di mercato, a me non da tanta emozione ma a molta gente da più emozione il mercato che il calcio giocato. Voglio dare qualche linea generale per evitare di leggere tutti quei nomi in giro. Nandez si sta allenando, era un po’ stanco e aveva qualche problema ma ora si sta allenando alla grande. E’ un nostro giocatore, ha fatto un super girone d’andata e non vedo il motivo di dover vendere un titolare. Certo, se poi dovesse arrivare un’offerta da 80 milioni ci penseremo. Il nostro obiettivo è di tenere i nostri giocatori importati. Siamo partiti che questo era il nostro anno zero, dove poter iniziare a costruire. Lo scorso anno avevamo molti ragazzi in scadenza, stiamo iniziano ora, figuriamoci se iniziamo a vendere ora che abbiamo iniziato a programmare la crescita. Abbiamo già dimostrato questo lo scorso anno con il caso Barella, avevamo grandi offerte ed è rimasto da noi. C’è da dire che se ora siamo dove siamo lo dobbiamo anche a Barella. Nandez farà un grande campionato con noi. Sul discorso dei diritti d’immagine lui non ha nulla a che farne, sono problemi con il suo procuratore”.
DISCORSO PORTIERI – ” Sul discorso dei portieri mi fa piacere la vostra preoccupazione ma non ci sono problemi. Come torna Alessio Cragno avremo tre portieri, dormiremo tranquilli. Siamo felici di avere tre portieri così, tre titolari. Sarà poi Maran a decidere chi giocherà. Aresti probabilmente andrà a dare una mano all’Olbia in prestito. Se la nostra preoccupazione è avere troppi giocatori forti io non sono abituato a ciò. Quando abbiamo preso Olsen abbiamo fatto tante considerazioni, è stato preso perché per far crescere una squadra hai bisogno di 18-19 titolari. Per noi è stata una grande opportunità dopo l’infortunio di Cragno. Il Cagliari ha creduto in lui, non aveva tanto mercato ed abbiamo preso la palla al balzo. Stimiamo tanto Olsen ma anche gli altri. Alessio tornerà più forte di prima. Quello che succederà da qui al 31 non so ma penso che rimarranno tutti e due con noi. Fino a giugno è tesserato per il Cagliari”.
SUL MERCATO – “Nel calcio si sottovaluta la gestione. I risultati si fanno grazie a tutti, allenatore, giocatori, staff, ecc. Abbiamo fatto 29 punti sino a qui, lottando in ogni gara, siamo cresciuti rispetto allo scorso anno. E’ cresciuto proprio il gruppo. Migliorare questa squadra è molto difficile, non è una cosa semplice. Abbiamo Pavoletti fuori, non dico che è prossimo al rientro ma è da tenere conto. Abbiamo Cragno, che dovrebbe tornare come detto contro l’Inter. Saranno due valori aggiunti. L’unico problema è quello legato ai difensori centrali. Ceppitelli è fuori, pensavamo che il suo fosse un problema da poco ed invece ancora non riesce a scendere in campo, ora valuteremo il da farsi e vedere se intervenire e prendere un rinforzo in quel ruolo. Sugli esterni di difesa vi dico che non stiamo cercando nessuno, abbiamo le armi giuste in casa, molte volte si deve solamente pazientare. Anche Ionita resterà con noi, non ho ricevuto nessuna chiamata da Lecce ma vi dico che lui vuole rimanere qui con noi, per me Artur è un nostro titolare. Sul resto vedremo cosa ci offrirà il mercato, senza esigenze particolari. Non ho mai avuto grandi difficoltà a portare i giocatori a Cagliari, però certo, un campionato così ti aiuta, unito al fatto di avere anche giocatori del calibro di Nainggolan”.
RADJA NAINGGOLAN – “Qui ci sono due strade. La sua situazione non è semplice. Radja sta dimostrando di essere importante, noi abbiamo preso l’occasione al volo per via di una serie di fattori. In questo momento non possiamo sapere se Nainggolan rimarrà da noi. Ora è una situazione complicata, se a giugno ci sarà anche solo una possibilità noi ci proveremo. Non vogliamo prendere in giro la gente e vogliamo essere seri, quindi vi diciamo la verità. Per noi lui è importante, è un punto di riferimento per tutti, sia in partita che in allenamento, sarebbe un bel sogno, non semplice da realizzare ma non posso dirvi che sono convinto che resterà da noi”.
dal nostro inviato Antonio Cinus










