Fuori dallo stadio “Sant’Elia”, dopo la partita tra Cagliari e Lanciano, ha avuto luogo un confronto pacifico tra il capitano dei sardi, Daniele Dessena, e qualche tifoso rossoblù. Al centrocampista, fuori da mesi per il terribile infortunio patito a Brescia, è stato contestato che alcuni giocatori non stanno mettendo in campo il sufficiente impegno e che, con la rosa a disposizione, il Cagliari avrebbe dovuto terminare la stagione al primo posto.
Dessena ha affrontato i tifosi con tranquillità, dimostrando il suo ruolo di bandiera del club rossoblù: “La cosa più importante è salire in serie A. Tutti noi volevamo questo. Il resto non conta”. Con riguardo alle accuse per lo scarso impegno della squadra, il capitano ha risposto: “Sono a Cagliari da otto anni. A me non venite a dire queste cose. Ho perso una gamba in campo, lottando per il Cagliari. Quando ci penso, mi viene ancora da piangere”.










