Glasgow si gode l’ennesimo evento di qualità organizzato dalla Matchroom, scatenandosi durante il main event Burns vs Relikh. Lo scozzese si conferma campione mondiale superleggeri WBA in un match gradevole, facendo vivere emozioni forti ai propri connazionali sugli spalti.
Kiryl Relikh dimostra subito di non essere il solito mestierante, ma di essersi meritato la nomina a first contender a forza di pugni pesanti. Lo score con il quale si presenta, d’altronde, non lascia adito a dubbi: 21 vittorie su altrettanti match, con una percentuale di ko del 90%.
Per i primi due round, lo sfidante gela il pubblico del SSE Hydro, mostrando grande agilità e pugni pesantissimi sia al viso, che (la maggior parte) al corpo. All’angolo del campione decidono che è ora di cambiare rotta, e dalla terza ripresa si comincia a vedere tutto un altro match: con il passare dei minuti, Burns prende in mano le sorti della sfida. Da segnalare nel terzo round un ottimo colpo al corpo da parte dello scozzese, che ravviva il pubblico di Glasgow. Il bielorusso fa molta fatica a leggere i jabs del campione, e durante la quinta ripresa incassa anche un potentissimo gancio sinistro che, per un attimo, lo fa vacillare.
Relikh non riesce a ritrovare il bandolo della matassa, e l’impossibilità di boxare come vorrebbe fa intravedere i primi segni di frustrazione: al nono round gli viene perdonata una “spallata”, che è simbolo dello stato d’animo del pugile dell’est europeo.
Dopo i sette round centrali tutti pro Burns, l’ex campione inglese Ricky Hatton scuote l’allievo bielorusso e gli dice di tentare il tutto per tutto. Le indicazioni dall’angolo instillano nuova linfa a Relikh, che con furia si avventa su Burns riavvolgendo il nastro ai primi due round. Le mani pesanti dello sfidante mettono in grande difficoltà il campione, cui difesa serrata comincia ad aprire falle sotto i colpi del bielorusso. La decima e l’undicesima ripresa regalano momenti di grande boxe, con Relikh che minaccia un ko che, però, non arriva. Nell’ultima ripresa è bravo Burns a limitare i pericoli, e a raggiungere l’ultima campanella.
Il verdetto dei giudici assegna la vittoria allo scozzese con un doppio 116-112 ed un esagerato 118-110, che fa storcere il naso all’allenatore di Relikh, Ricky Hatton.
Burns si conferma campione contro un avversario ostico, a cui è mancata la giusta esperienza ad altissimi livelli. Ora Eddie Hearns ha promesso allo scozzese la sfida dei sogni a Las Vegas, probabilmente un unification match contro Adrien Broner. Relikh, invece, ha qualità importanti, e ne sentiremo sicuramente parlare.
Nel sottoclou, Ian Lewinson si arrende alla decima ripresa contro Dillian Whyte, che si laurea nuovo campione britannico dei pesi massimi. Scott Cardle, invece, difende con successo la cintura britannica dei pesi leggeri, battendo Hooper per ko al sesto round: per lui si apriranno presto scenari internazionali.









