Le Olimpiadi di Rio sono appena iniziate dando i primi verdetti e i primi eliminati. Per l’Italia Cappai e Manfredonia hanno lasciato, forse troppo presto, la competizione. La nostra redazione, con l’aiuto di Andrea Piccolo, ha sentito un grande escluso della nazionale: Fabio Turchi. Massimo leggero che è passato pro qualche mese fa per seguire il suo sogno, vista la decisione di portare avanti Clemente Russo a questi giochi brasialiani.
Come mai la decisione di passare PRO? Come vedi la Nazionale italiana alle olimpiadi?
“La scelta di passare pro è stata naturale, perchè era il mio obiettivo da sempre. Poi vista la politica AIBA e la posizione di Russo è irremovibile, era una scelta scontata. La situazione non è partita al meglio ma ci sono tanti ragazzi che sono ancora in gara come Vianello, Tommasone ed Irma Testa. Per me Clemente Russo era già fuori anche oggi, ma essendo molto tutelato dall’AIBA era prevedibile la vittoria. Ora affronterà un altro protetto dell’AIBA, Evgenij Tiščenko. Certo se Clemente boxa come oggi non avrà una vittoria scontata. Comunque mi auguro che vinca l’oro, cosi potrà passare pro e potrò sfidarlo”.
Ormai la tua nomina a Co-Sfidante al titolo italiano. Si parla della tua sfida con Larghetti, che ne pensi? Si è parlato anche di Federici?
“Non credo che Larghetti sarà il mio sfidante, visto l’impegno di fine ottobre che ha in Germania per il WBO Intercontinental. Credo che con lui sarebbe una bella sfida. Il prossimo in lista è Lovaglio, un altra sfida interessante. Mi piacerebbe affrontare Federici, che mi derubò di un campionato youth”.
Cosa ti riserva il futuro? Chi vorresti sfidare tra i big delle classifiche mondiali?
“Per ora penso alla mia crescita. Penso ad arrivare a livelli mondiali e poi si vedrà. Però se devo fare un nome, sfiderei Usyk per il suo potere fisico sul ring e la sua tecnica. È un pugile che stilisticamente e pugilisticamente adoro”.
La categoria dei Cruiser nasconde tanti piccoli talenti emergenti? Cosa ne pensi dei talenti come Faraoni ed altri?
“Sono felice di potermi confrontare con pugili di questo calibro perchè cosi il movimento pugilistico italiano può crescere e diventare migliore. Faraoni è un gran pugile e con lui sarebbe una bella sfida in futuro. I massimi leggeri daranno grandi soddisfazioni al nostro movimento”.
Fabio Turchi ha iniziato la sua carriera professionistica con una decisione e furia agonistica senza precedenti. Per lui 7 vittorie su 7 incontri, di cui 6 KO avvenuti dopo una manciata di minuti. Sicuramente uno dei prospetti piu interessanti del nostro pugilato, chissà cosa gli riserva il futuro. Noi, nel frattempo, gli auguriamo il meglio.










