Il 23 aprile a Brisbane, cittadina australiana dello stato del Queensland, si affronteranno Jeff Horn e Manny “Pacman” Pacquiao. Un match che sembra avere un esito già scritto, Manny Pacquiao pugile dall’esperienza e dalla potenza straripante, anche se il calendario è a suo sfavore il suo talento è indiscutibile. Dall’altra parte il paladino australiano, appena 28enne, Jeff Horn che ha al suo attivo 16 vittorie (11 per KO) e un pareggio. Un pugile che ha bruciato le tappe, professionista dal 2013, il titolo di campione di Australia dopo 4 match contro Samuel Colomban (21-5) polverizzato in una ripresa. Da allora il KO è diventato marchio di fabbrica, permettendogli di scalare la classifica WBO.

Adesso però si trova davanti un pugile che ha fatto del ritmo e della potenza il suo punto forte. Manny Pacquiao campione mondiale in sei categorie di peso differenti, con match leggendari con Marquez, Mayweather, Hatton, Antonio Margarito e molti altri. La nostra redazione ha voluto ascoltare Jeff Horn per permettere ai nostri lettori di conoscere questo ragazzo.
Come ti sei avvicinato al mondo boxe?
“Sono stato vittima di bullismo a scuola e ho preso il pugilato per autodifesa. Ho avuto il mio primo combattimento dopo oltre un anno di allenamento”.
Qual è stato il miglior match della tua carriera? Come descriveresti il tuo stile di boxe?
“Il mio miglior match è stato contro Ahmed El Mousoui. Era un pugile molto tecnico e veloce, che sono riuscito a gestire. Il mio stile di boxe è quello di metterci sempre pressione”.
Cosa ne pensi Manny Pacquiao, il tuo prossimo avversario?
“Credo che sia un signore e un valore per lo sport del pugilato. Lui ha fatto meraviglie per il suo paese. Io ho sempre seguito la sua carriera per molti anni come un fan. Ma questo non mi impedirà di dare a Pacquiao un inferno sul ring.”
Cosa ne pensi del match tra Thurman-Danny Garcia?
“Penso sia un buon match . Credo Garcia uscirà vincitore di questo grande incontro”.
Che ne pensi Errol Spence Jr.?
“Lui è un pugile forte e ha un ottimo ritmo. Sarebbe una lotta dura ma il mio allenatore ed io vediamo difetti che possono essere sfruttati per ottenere la vittoria su Errol.”
La redazione ringrazia Jeff Horn per la cortese disponibilità. Da parte nostra un in bocca al pupo per il proseguo della sua sfolgorante carriera.









