Il Bologna esonera Delio Rossi ed ufficializza l’arrivo di Roberto Donadoni sulla panchina rossoblù con un comunicato ufficiale: “Il Bologna Fc 1909 comunica di aver affidato la guida tecnica della prima squadra a Roberto Donadoni, che ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2017. La conferenza di presentazione del nuovo allenatore è in programma il 29 ottobre alle ore 17,30 presso la sala stampa dello stadio Dall’Ara“.
Sarà, dunque, l’ex tecnico della Nazionale a traghettare la squadra emiliana almeno fino alla fine del campionato. Il suo compito è chiaro: risalire la classifica.
Attualmente, infatti, il Bologna si trova in zona retrocessione con appena sei punti.
AMBIZIONE E DELUSIONE – Rispetto a Carpi e Frosinone, il Bologna era decisamente la più ambiziosa tra le neopromosse: un’altra piazza e un’altra tradizione. Tanto da aver investito anche nell’acquisto di un giocatore importante come Mattia Destro che si sta rivelando un vero e proprio flop: pagato 10 milioni di euro, ha totalizzato 10 presenze ma zero gol e numerosi fischi.
Ma l’ex romanista non può essere l’unico capro espiatorio: è la squadra che non va. Forse anche per colpa dell’età. Infatti, ci sono 4 under 23 a centrocampo: Diawara, Rizzo, Crietig e Pulgar.
Da quando la proprietà della società è passata dalle mani dell’americano Tacopina a quelle del canadese Joey Saputo, sono stati molti i milioni spesi ma con pochi risultati.
Forse, ciò che manca ai rossoblù sono le idee.
Delio Rossi non è mai riuscito a prendere in mano le redini della squadra, tanto da esser stata eliminata in Coppa Italia dal Pavia quest’estate.
L’ARRIVO DI DONADONI – Vista la campagna acquisti da circa 30 milioni di euro che necessitano di essere ripianati a bilancio, la retrocessione rappresenterebbe un vero disastro per la società. Ma non è ancora detto.
Siamo ancora alla decima giornata e la squadra può sperare nella salvezza.
Basta voltare pagina. Ed è a questo che serve l’arrivo di Roberto Donadoni, uno che ha sempre fatto bene nelle squadre di provincia.
IL NUOVO MODULO – Dalle ultime tre stagioni sulla panchina del Parma, sappiamo che Donadoni predilige il 4-3-3 che può, all’occorrenza, essere sostituito al 3-5-2. Tutto dipende dall’avversario da affrontare.
Saranno, dunque, probabilmente questi i moduli sui quali l’ex c.t. della Nazionale lavorerà con la squadra emiliana cercando di caricarla e motivarla con particolare attenzione a quel Mattia Destro dal quale ci aspettiamo debba avere inizio la “rivoluzione bolognese”.
CON IL 4-3-3 – In porta ci sarà sicuramente Mirante, già allenato dal tecnico a Parma e in via di recupero dal problema al dito della mano destra per il quale ha saltato le ultime due partite.
La difesa dovrebbe essere composta da Ferrari, Gastaldello, Oikonomou e Masina. In alternativa sono già pronti i nomi di Krafth a destra e Rossettini al centro.
Una buona occasione, con questo cambiamento sulla panchina, potrebbe esserci per Mbaye che non ha mai avuto un buon feeling con Rossi.
A centrocampo Taider occuperebbe il posto in cabina di regia con Donsah e Rizzo ai lati. Ma Diawara potrebbe essere invitato a tenersi pronto.
L’attacco è praticamente già scritto: Mounier e Giaccherini ai lati e Destro centrale con Mancosu come alternativa.
CON IL 3-5-2 – I tre uomini della difesa sarebbero Rossettini al fianco di Gastaldello e di Oikonomou. Ferrari e Masina salirebbero, in questo caso, a coprire le fasce di centrocampo, garantendo spinta ma anche copertura difensiva. In mezzo al campo Taider e Donsah, mentre Rizzo potrebbe essere sacrificato in questo caso.
Giaccherini scenderebbe ad aiutare il centrocampo con le due punte Mounier e Destro.









