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BIATHLON – Grande festa nell’arena dello Schalke per il World Team Challenge

BIATHLON – Grande festa nell’arena dello Schalke per il World Team Challenge

Per il 13esimo anno consecutivo, a Gelsenkirchen, nel bellissimo stadio che ospita le partite di calcio dello Schalke 04, si è disputato il World Team Challenge di biathlon, un evento che non rientra tra gli appuntamenti di Coppa del Mondo, ma è un’importante vetrina per tutto il movimento.
Un’idea stupenda, molto attesa in Germania, che anche quest’anno ha radunato quasi 50mila spettatori, oltre i due milioni e più, dietro gli schermi televisivi, in una giornata che vede coinvolti tutti, dagli atleti agli appassionati, dal mattino fino a tarda serata. La nazione con più successi è la Norvegia, grazie ai 4 consecutivi tra il 2003 e il 2006 con un’insuperabile Bjoerdalen, che anche nel 2007 sfiorò la vittoria, finendo secondo in coppia con Tora Berger, dietro ai russi Yaroshenko-Jureva.

La gara si divide in una mass start e un inseguimento, in cui si sfidano dieci coppie miste, un uomo e una donna, tra le migliori del panorama internazionale. Infatti non mancano i grandi nomi, da Valy Semerenko a Martin Fourcade, con l’Italia che partecipa all’evento per la seconda volta consecutiva con Dorothea Wierer e Lukas Hofer.
L’anno scorso i due azzurri si piazzarono settimi, calando negli ultimi giri, ma non era la prima volta per entrambi. Hofer aveva raggiunto la quarta posizione nel 2011, insieme a Michela Ponza, segnando quello che è il risultato migliore per l’Italia, mentre tra i ricordi di Dorothea sarà sicuramente più importante la sua presenza alla manifestazione del 2012, in cui vinse la gara dedicata alla campionessa tedesca Magdalena Neuner.
La sfida fu organizzata per omaggiare la carriera della fortissima biatleta, che si ritirava definitivamente dalla Coppa del Mondo, ma la Wierer fece da guastafeste trionfando per soli tre secondi davanti alla teutonica (anche se attese la tedesca prima del traguardo, ma inciampando oltre la linea, le fu assegnata la vittoria). Un successo che sicuramente aveva segnato la giovane carriera di Dorothea, che in questo inizio di stagione è sempre nelle primissime posizioni.

Quest’anno, sul percorso disegnato sul terreno della Veltins Arena, le dieci coppie hanno dato grande spettacolo, con la mass start che non ha visto distacchi particolari. Davanti hanno concluso proprio i due trentini Hofer e Wierer, grazie ai pochi errori commessi nei poligoni finali, sorpassando nell’ultimo giro le due coppie tedesche.
Perciò nella gara a inseguimento decisiva, gli azzurri sono partiti in vantaggio rispetto alle altre nazioni, ma fin da subito hanno cominciato a perdere terreno sbagliando tanto con la carabina. Così in testa sono passati prima i padroni di casa Dahlmeier-Graf, detentori del titolo, poi a causa di 4 errori in una sessione di tiro da parte di Dahlmeier, sono stati gli ucraini ad approfittarne. Valy Semerenko e Serhij Semenov non si sono fatti più raggiungere, prendendosi la rivincita per il secondo posto arrivato nell’ultima edizione con Pidhrusna e Derysemlja, proprio per mano dei tedeschi che erano riusciti a vincere dopo 11 anni.

Dietro gli ucraini ha tagliato il traguardo l’altra coppia tedesca Hildebrand-Lesser, anch’essi in evidenza stasera, mentre al terzo posto hanno concluso i russi Romanova-Garanichev. Giù dal podio per soli 4 secondi i cechi Soukalova-Moravec, davanti ai francesi Fourcade-Chevalier, ai tedeschi Graf-Dahlmeier, ai norvegesi Horn-Birkeland, privi di biatleti di punta come Svendsen ed Eckhoff, e ottavi gli austriaci Innerhofer-Landertinger.
Nona piazza per la coppia azzurra, un risultato bugiardo per quello che hanno mostrato nella prima metà della gara, ma sicuramente non sono passati inosservati dai tanti sponsor presenti all’evento, e che possono servire al gruppo italiano per crescere. Non pervenuti gli svizzeri Weger-Gasparin ultimi in entrambe le prove.

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Attilio LaPizza

"Mastico" ogni tipo di sport, ma ciò che mi attira di più sono i personaggi che si mettono alla prova, e sfidano prima di tutto se stessi che gli avversari. L'importante non è vincere, ma...divertirsi!