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BASKET – LEGA A Venezia e la vetta solitaria dopo 46 anni!

BASKET – LEGA A Venezia e la vetta solitaria dopo 46 anni!

Con la perdita di Siena e l’inizio altalenante di Milano, si poteva immaginare una sorpresa in testa al campionato italiano, dopo queste prime 8 giornate. Ci si aspettava un buon inizio di Varese, con l’arrivo di Pozzecco, di Cantù e Roma guidate da ottimi allenatori, o subito una partenza sprint di Sassari, considerata l’unica vera antagonista di Milano.
Invece abbiamo prima ammirato il gioco mostrato da Reggio Emilia, che è diventata capolista con le vittorie sull’EA7 e sul difficile campo di Avellino e adesso tocca alla Reyer Venezia, che non solo ha inanellato 5 vittorie consecutive, ma ha anche espugnato vere fortezze come Brindisi e Bologna.

Questo risultato mancava nella città veneta da ben 46 anni, dal campionato ’68-’69, quando però la Reyer, aveva un paio di partite in più rispetto all’allora Simmenthal Milano. Quel campionato finì con Venezia al quarto posto, miglior risultato dopo i due suoi unici scudetti vinti nell’ancora più lontano biennio ’41-’43.
Stavolta invece, non ci sono partite di differenza tra Venezia e le sue avversarie. Gran parte del merito va sicuramente al coach Recalcati, che non solo ha portato tutta la sua esperienza in Veneto, ma ha creato un gruppo molto caparbio, capace di ribaltare sfide all’apparenza già decise. Sia ad Avellino e Bologna, che in casa con Varese, il gruppo ha mostrato un carattere spaventoso, raggiungendo la vittoria inaspettata fino a pochi minuti dal termine.
Anche nella ultima sfida casalinga, con una Caserta in fondo alla classifica con 0 punti, i ragazzi di Recalcati si sono trovati sotto di 9 a inizio ultimo quarto, ma il parziale di 20-3 realizzato nei minuti finali, da l’idea della forza di questo gruppo.

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Si parla specialmente di gruppo perché nonostante si siano messi in evidenza giocatori di spessore come il croato Peric, o il play Goss arrivato da Roma, o Ress che è stato uno dei protagonisti a Siena, dove ha vinto 6 scudetti, Recalcati riesce a ottenere il meglio anche da chi non parte titolare, come il giovane play del ’93, Michele Ruzzier, il quale nelle ultime sfide è stato fondamentale in qualità di assistman, o come la guardia lituana Dulkys e l’italo-americano Viggiano che hanno guidato le vittorie non facili con Pistoia e Varese.

E poi Venezia può contare su un allenatore come Recalcati, che non solo è stato capace di scrivere nel suo palmarés tre scudetti in tre città diverse (Varese, Bologna, sponda Fortitudo, e il prima della storia senese nel 2003-2004), ma ha anche portato alla promozione Bergamo e Reggio Calabria e ha vinto un argento incredibile con l’Italia alle Olimpiadi del 2004.
Le oltre 850 panchine nella massima serie si fanno sentire, e Venezia ha potuto dimenticare presto la bella stagione di due anni fa con coach Mazzon, che aveva guidato la Reyer a un ottimo 7^ posto. All’apice dell’entusiasmo i veneti hanno perso la bussola, costringendo il presidente Luigi Brugnaro a chiamare in panchina Markovski, ma i risultati non sono stati quelli sperati.

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Ironia della sorte, il primo posto di Venezia è arrivato proprio contro la Caserta guidata da Markovski, che per poco non costringeva i veneti al primo stop al “Taliercio“.
Invece è arrivata l’ennesima gioia per i granata, con Recalcati che non si lascia in esaltazioni, ma pone l’attenzione su come sia equilibrato il campionato, e come la sua squadra riesca comunque a vincere grazie a giocatori che snaturano i loro ruoli, per permettere ai compagni di rendere il massimo.
E negli ultimi giorni è stato ufficializzato anche Spencer Nelson, altro giocatore in arrivo dalle ceneri di Siena, che andrà a rafforzare il reparto lunghi. E ce ne sarà gran bisogno già dalla prossima sfida a Pesaro, su un parquet su cui sono cadute Roma e Capo d’Orlando.
Siamo solo all’inizio, ma Sassari e Milano sono state avvisate.

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Attilio LaPizza

"Mastico" ogni tipo di sport, ma ciò che mi attira di più sono i personaggi che si mettono alla prova, e sfidano prima di tutto se stessi che gli avversari. L'importante non è vincere, ma...divertirsi!