di Simone Dell’Uomo
Sarà Milan-Frosinone l’ultima gara interna dei rossoneri versione 2018/19. Una stagione positiva, una stagione che ha portato più punti rispetto all’ultimo decennio milanista. Rammarico per un aprile al di sotto delle aspettative, 5 punti in 7 partite che hanno allontanato il Milan dal quarto posto. Milan ancora in corsa, Milan che domani sera tiferà Juventus. Se l’Atalanta dovesse perdere a Torino i rossoneri tornerebbero padroni del loro destino, Frosinone permettendo. Un Milan ripartito dopo le ultime due vittorie: domani la prova del 9, coi ciociari già retrocessi vietato sbagliare.
“L’importante sarà chiudere bene la stagione – spiega Gattuso – Noi siamo padroni del nostro orgoglio, non del nostro destino. Dobbiamo perdere energie a pensare solo a noi, al nostro orgoglio, a far più punti possibili, poi vedremo. L’Atalanta non s’è fermata, ha continuato. Interpreta calcio come poche squadre, si merita quella posizione. Dobbiamo guardare in faccia la realtà, sappiamo chi siamo e i punti che abbiamo perso. Ma ormai dobbiamo guardare avanti, dobbiamo dare tutto in queste ultime due partite”.
Meazza esaurito “Domani San Siro sarà pieno. Ringrazio i tifosi, che hanno sempre mostrato vicinanza. Qualche volta li abbiamo fatti arrabbiare, altre volte gli abbiamo regalato soddisfazioni”.
Poi le solite domande sul futuro: “Non devo dimostrare ciò che ho fatto o meno, sono chiacchiere da bar, non mi devo sponsorizzare. Purtroppo o per fortuna sono i numeri che parlano. Io penso ad allenare, al campo. Sarà poi la dirigenza a valutare il mio operato. Non è un fallimento, i punti parlano. C’è senz’altro rammarico per i punti persi, ma non è un fallimento. Non ho alcun problema con Leonardo, a livello umano c’è correttezza e rispetto. I dissapori da calciatore sono alle spalle.
Ringhio si coccola i suoi “Suso è un giocatore importante. 10 assist, da 10 non avevamo un calciatore che mostrasse queste statistiche. Per le qualità che ha e per come vogliamo giocare resta un calciatore importantissimo. Piatek? Deve restare tranquillo e sereno, pensare alla squadra, il gol arriverà. Biglia? Non è al 100%, ma è tornato a disposizione, domani parte dalla panchina. Abate? Dovrei restare qui a parlare ore di lui. Arrivato bambino, quando giocavo prese schiaffoni. Sono molto legato a lui. Mi ha dato tanto, mi dispiace se non resterà. Un valore aggiunto in questo spogliatoio, per me, per il mio staff, per tutti quanti”.
Infine parole al miele per Allegri e De Rossi, due figure importanti che per motivi diversi lasciano Juve e Roma: “Allegri è uno vero. Alti e bassi, ma abbiamo condiviso insieme tante esperienze. Siamo legati, merita il meglio. Daniele De Rossi? Spessore umano, ho sempre avuto un bel rapporto. Ci sentiamo spesso, già ragiona d’allenatore. Ci mette sempre la faccia, anche quando sbaglia. Gli auguro il meglio”









