Con l’arrivo di Stefano Pioli sulla panchina dell’Inter, gli obiettivi di mercato del club nerazzurro non subiscono uno stravolgimento enorme, anche se qualche variazione, stando alle preferenze dell’allenatore italiano, potrebbe comunque esserci. Per esempio, il profilo del tanto agognato terzino è ancora tra le priorità degli uomini di mercato nerazzurri, ma il nome di Dusan Basta potrebbe tornare di moda con più forza, visto che Pioli lo ha già allenato alla Lazio per tutta la durata della sua avventura in biancoceleste.
DIFESA – Quello dei terzini è appunto il settore più lacunoso in casa Inter e si cercherà di mettere almeno una pezza già nel mercato di gennaio, con tantissimi profili al vaglio di Ausilio e della società. Oltre a Dusan Basta, che sembra rappresentare un’idea a basso prezzo che potrebbe concretizzarsi più avanti, in pole position troviamo anche Matteo Darmian, seguito da tempo, e Aleix Vidal, il cui rappresentante italiano ha annunciato che lascerà il Barcellona. Stephan Lichtsteiner, invece, non è destinato a vestire la maglia nerazzurra: secondo calciomercato.com, infatti, Stefano Pioli avrebbe altre preferenze per la difesa, tra cui il serbo attualmente ancora alla Lazio. Nelle ultime settimane sono spuntate altre idee, tutte italiane, per coprire la fascia: Andrea Conti, protagonista di un inizio di campionato di altissimo livello con l’Atalanta, e Davide Zappacosta, che ha trovato spazio grazie all’infortunio di De Silvestri, ma ha saputo conquistare Mihajlović a suon di prestazioni.
Per il ruolo di centrale, che non è il prioritario quanto a necessità di rinforzi ma per cui si potrebbe fare qualcosa, scendono le quotazioni di Viktor Lindelöf, classe 1994 del Benfica: come se non bastasse l’attuale clausola rescissoria di 30 milioni di euro, i lusitani stanno per prolungargli il contratto (già in scadenza nel 2020) e raddoppiare la cifra necessaria per liberarlo subito. Le alternative non mancano e anche in questo caso parlano italiano. Il nome più vintage è quello di Francesco Acerbi, da diversi mesi accostato ai nerazzurri, che potrebbe addirittura fare il titolare, complice il periodo non fortunato di Murillo e l’assenza di alternative di livello, anche se resterà difficile la trattativa con il Sassuolo, di cui l’ex milanista è il pilastro difensivo. La nuova candidatura è invece rappresentata da Mattia Caldara, il difensore goleador dell’Atalanta di Gasperini: classe 1994, si sta affermando come una delle rivelazioni nerazzurre e potrebbe essere un’idea, più per giugno che per gennaio, vista la necessità di farlo crescere in Serie A, dove ha trovato spazio con continuità soltanto nell’ultimo periodo.
CENTROCAMPO – Anche in questo caso, la fantasia dei media ha portato all’accostamento di più di un giocatore della Lazio. L’incrocio meno probabile con l’Inter è quello di Marco Parolo, centrocampista dalle grandi doti di inserimento, ma che faticherebbe a trovare spazio in mezzo a João Mário, Banega e Brozović, senza dimenticare Kondogbia e Gnoukouri. In caso di partenza del francese, desiderato dal Liverpool di Klopp, e magari di Brozović, che piace al Chelsea, il discorso cambierebbe, ma l’impressione è che – in tal caso – si punterà piuttosto all’altro candidato. Lucas Biglia pare essere infatti tornato di moda, complice la sua cruciale importanza nel sistema di Pioli alla Lazio e le sue doti tecniche e di impostazione. Sempre nell’eventualità che qualcun altro faccia spazio, inserendo nel novero dei possibili partenti anche Felipe Melo, occhio a Kessiè, che sta attirando sempre più concorrenza su di sé e potrebbe rappresentare il giusto compromesso tra sostanza e qualità per un posto da interno, anche se a gennaio sarà impegnato in Coppa d’Africa, il che non aiuterà di certo possibili sviluppi in una trattativa. Sebbene l’ivoriano dell’Atalanta sia il più giovane (classe 1996), è anche da considerarsi il più pronto, per esempio rispetto ad altri due profili monitorati dagli scout nerazzurri. Il primo è il compagno di Kessiè, Roberto Gagliardini (1994), altro gioiellino dell’Atalanta appena chiamato in Nazionale per sostituire Marchisio, mentre il secondo è Tolgay Arslan, classe 1990, che sarebbe chiamato al salto dal campionato turco – gioca nel Besiktas – alla Serie A, ad un’età in cui la maturità calcistica non dovrebbe mancare. Sullo sfondo, l’ipotesi Obi Mikel, in totale controtendenza con queste ultime, che potrebbe rappresentare la scelta low cost, che premia più con l’esperienza che per benzina in corpo o lungimiranza.
ATTACCO – Nel mare magnum di soluzioni offensive di cui l’Inter dispone, è inevitabile che l’attenzione sia spostata maggiormente sulle possibili cessioni, a cominciare da Stevan Jovetić, invitato da Tomović a tornare a Firenze. Il montenegrino era tra i partenti anche in estate e si potrebbe cercare di piazzarlo proprio ai Viola, per il ritorno del grande ex. Anche Jonathan Biabiany potrebbe salutare, per approdare in una squadra medio-piccola della Serie A o addirittura costituire una fonte di guadagno per la Beneamata, con una cessione in Cina, anche se – per ora – non sono da segnalarsi trattative avviate. Il rumour che maggiormente stupisce è quello che vuole Éder come nuovo rinforzo del Napoli, in attesa del rientro di Milik, per via della sua duttilità. I nerazzurri lo hanno appena riscattato e difficilmente faranno sconti, specie se si tratta di una squadra di Serie A. Infine, nel caso in cui anche Pioli reputi prematuro insistere su Gabigol, non è da escludere un prestito all’Empoli, interessata all’articolo. In entrata, si complicano le piste che portano a Bernardeschi, voglioso di restare a Firenze, e Berardi, sempre più fisso a Sassuolo e, per il futuro, nelle mani della Juventus. In caso di partenza di una o più punte, si potrebbe anticipare l’arrivo di Roger Martinez dal Jiangsu, ma occorrerebbe un club di appoggio per la casella da extracomunitario.









