Il calciomercato inizia a entrare nel vivo e tanti sono i rumors attorno a Keita Baldè. Il rapporto tra la Lazio e il senegalese si è incrinato già ad inizio stagione con un contratto in scadenza nel 2018, motivo per il quale si prevede un braccio di ferro per il rinnovo.
Intervenuto ai microfoni di Radiosei, Ulisse Savini, ex agente del calciatore, spiega la situazione contrattuale: “Non c’è la volontà di Keita di rinnovare, è evidente. Già in passato aveva dimostrato idee di queste tipo. A mio parere partirà a giugno, nessuna squadra compra a 30 milioni un giocatore che fa la Coppa d’Africa e torna a febbraio non si sa in quali condizioni, a meno che non lo si prenda in prospettiva futura e non per obiettivi immediati“.
Per quanto riguarda le possibili richieste economiche della Lazio, l’agente dice: “Lotito non abbasserà le sue pretese, nonostante la scadenza. Non mollerà e cercherà di prendere il massimo possibile fino al 31 agosto: ci sono passato con Diakite e Cavanda. Lo sfogo della partita ti aiuta a superare la difficoltà mentale. Quando questo non accadrà, bisognerà vedere se si potrà andare avanti in quel modo per un anno e mezzo. Sinceramente pensavo potesse accadere già prima, ma l’atteggiamento della società è cambiato, gli ha voluto attribuire un ruolo importante. È stato fortunato anche a incontrare un allenatore come Inzaghi che lo ha sempre stimato, fin dai tempi della Primavera. Magari con Pioli non avrebbe giocato“.
E sulla corsa a Keita, Savini taglia fuori l’Inter per un motivo ben preciso: “Non andrà all’Inter, dove l’allenatore non stravede per lui. Al Milan con Montella si troverebbe bene e Mirabelli è un suo estimatore. La proprietà cinese è forse l’unica squadra in Italia a poterlo prendere. Piace anche in Inghilterra, soprattutto in club medi. Bisogna trovare una squadra destinata a pagare quella cifra“.









