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FOCUS – Rickie Lambert e quel sogno dentro al cassetto

FOCUS – Rickie Lambert e quel sogno dentro al cassetto

Molti bambini alla domanda “Che cosa vuoi diventare da grande?” rispondono tutti felici “Il calciatore”. E’ il loro sogno nel cassetto, un sogno che in pochi potranno vedere realizzato ma con un briciolo di volontà, di talento e di passione si possono superare gli ostacoli e realizzare il proprio sogno.

LA SCELTA – Rickie Lambert è il protagonista della nostra storia, un ragazzo che sin da piccolo voleva diventare calciatore e che nascendo a Liverpool doveva fin da subito effettuare delle scelte. Ebbene si, chi nasce a Liverpool deve infatti decidere da subito se sarà un Reds o un Toffees ed il piccolo Rickie non aveva mai avuto alcun dubbio scegliendo da subito di essere un membro della KOP e di giocare (dal 1992 al 1998) nel settore giovanile del Liverpool.

GLI INIZI ED IL DECLINO – Era l’estate del 1998 ed il giovane Rickie Lambert (allora 16enne) si trasferì a sorpresa al Blackpool; una scelta non giusta per il suo futuro ed il suo talento, in due anni giocherà soltanto tre partite e alla fine della seconda stagione si svincolerà in modo tale da cercare fortuna altrove. Nel frattempo in Inghilterra si parla già di Lambert come una giovane promessa mancata, come un ragazzo che non era in grado di dimostrare il proprio valore e questa fu per il giocatore l’ennesimo colpo al cuore; Rickie stava infatti pensando di abbandonare il mondo del calcio professionistico e di giocare soltanto per hobby e per portare a casa qualche spicciolo in più visto che per mantenere la famiglia lavorava in una fabbrica in cui avvitava coperchi per vasetti di barbabietole. Dal 2005 al 2009 lo troviamo in campo con le maglie di Stockport, Rochdale e Bristol Rovers, proprio con quest’ultima nel 2009 fu eletto come miglior giocatore della Football League One.

LA RINASCITA IMPROVVISA – 10 agosto 2009, una data che Rickie Lambert non dimenticherà mai durante la sua vita, una data che permetterà al giocatore di rilanciarsi nel mondo del calcio; in quel caldo giorno estivo il Southampton (appena retrocesso in League One) acquisì le prestazioni di Lambert per la somma di circa 750 mila euro. Alla prima stagione con in Saints segna ben 33 reti e contribuisce alla promozione in Championship nel 2011, i tifosi sono già pazzi di lui e sperano di poter vedere Rickie Lambert ancora per molti anni con la loro amata maglia. Nella stagione 2012/2013 Rickie ha sul braccio destro la fascia di capitano, segna 27 reti ed il Southampton torna finalmente in Premier League ma soprattutto il popolo inglese può finalmente urlare che Rickie Lambert è tornato più forte di prima.

LA FAVOLA – Per affrontare la stagione del ritorno in Premier League il patron Liebherr decise di rinforzare la squadra e con il fondamentale aiuto di Lambert (15 reti per lui) i Saints arrivano al 15° posto conquistando cosi la permanenza nella massima serie inglese. Rickie è finalmente felice, si è rilanciato definitivamente ma le sorprese non finiscono qui; era l’8 agosto 2013 e Rickie era in ospedale per assistere alla nascita della sua bambina e proprio mentre era in sala d’attesa ecco che arrivò una chiamata “speciale”. Dall’altra parte del telefono c’era mister Roy Hodgson, Lambert fu convocato per la prima volta in nazionale, un altro sogno che si avverava e possiamo certamente dire che quell’8 agosto sarà stato uno dei più belli della vita di Rickie. Durante l’amichevole contro la Scozia Lambert fa il suo debutto, siamo al minuto 67° ed il risultato era inchiodato sul 2-2, Hodgson richiama Rooney e decide di far esordire Rickie e la scelta fu ripagata quasi subito; dopo appena tre minuti Lambert su calcio d’angolo di Baines stacca più in alto di tutti e sigla la rete del definitivo 3-2 e successivamente contro la Moldavia gioca e segna il suo primo gol in una partita ufficiale. Nella stagione 2013/2014 doveva esser Osvaldo l’uomo dei Saints ed invece per i vari litigi con il club il protagonista sarà sempre il nostro Rickie Lambert, la fascia al braccio destro c’è ancora e nella classifica marcatori raggiunge nuovamente la doppia cifra. Hodgson decise di premiarlo portandolo con se ai mondiali in Brasile e nella disfatta inglese (ultimi nel girone) gioca soltanto 3 minuti più recupero nel match perso contro l’Uruguay.

IL RITORNO A CASA – E come nella parabola del figliol prodigo anche qui non poteva mancare il grandissimo ritorno a casa tra le braccia di chi lo ha visto crescere calcisticamente e non. Lambert all’età di 32 anni torna finalmente a casa sua, infatti dopo 5 stupende stagioni passate con la maglia del Southampton tornerà a vestire la maglia del Liverpool nella stagione 2014/2015. I Reds hanno deciso di spendere i 7 milioni di euro richiesti dai Saints e riportare cosi a casa propria un Working Class Hero, ovvero colui che nonostante amasse giocare a calcio pur di portare a casa qualche soldo lavorava in una fabbrica. Un ragazzo, un uomo, che sa cosa sia l’umiltà e non ha la testa montata come tantissimi giocatori, Rickie Lambert tramite il proprio cuore, la propria forza di volontà e tanti altri fattori ha dimostrato al mondo intero che nella vita tutto è possibile se lo si vuole realmente, che dopo la tempesta arriva sempre il sereno e che dalla cima della montagna la “vista” è davvero unica e fantastica come si dice.

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Antonio Cinus

Nato a Cagliari il 21/02/1992, giornalista pubblicista e laureato in Economia e Gestione Aziendale presso la facoltà di Cagliari. Il calcio fa parte della mia vita sin da bambino, ho iniziato a giocare nel lontano 1997. La mia filosofia di vita? Crederci, sempre e comunque, perché se lo si vuole qualsiasi sogno potrà diventare realtà