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BOXE – In Italia i pesi massimi non sono il massimo

BOXE – In Italia i pesi massimi non sono il massimo

Tutto il movimento pugilistico Italiano è attivo dalle piccole categorie fino ad arrivare ai medio massimi, i pesi Cruiser, sono in netta crescita, con giovani innesti come Turchi o Federici, ma i pesi massimi proprio no.

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La situazione è stalla per i pesi massimi, che sono fermi al titolo Italiano fra Sergio Romano e Gianluca Mandras, in casa di Romano il 16 giugno di quest’anno. Titolo lasciato vacante da Salvatore Erittu. Romano, il pugile più attivo in questo periodo, ha più volte rilanciato il guanto di sfida al campione in carica, sostenendo si non aver perso e di non aver preso il richiamo che gli hanno assegnato, ma quest’ultimo fa orecchie da mercante e lascia correre chi è sotto di lui.

Gli incontri, da giugno su sono susseguiti, e le semifinali sono state solo annunciate. Di Berardino ha vinto senza storie su Indaco, e ha provato a sfidare Romano per chiudere l’anno, dopo avergli dato forfait il 22 ottobre ad Avellino, in un importante test nel sotto clou al titolo Intercontinentale vinto da Carmine Tommasone, ma fatti di cronaca lo hanno allontanato dal ring proprio quando si stava concludendo l’accordo con il pugile di Alvignano. A sua volta, Romano, non soddisfatto dal risultato, ingiusto, dell’ultimo match contro Massimiliano Cogliano, ha chiesto un ritorno per ristabilire le gerarchie. Si osserva che proprio il pugile Avignanese è stato il più attivo negli ultimi mesi, vincendo tre incontri su quattro (ultimo il pareggio, molto dubbio, con Cogliano a Latina ndr)

I dilettanti non sono intenzionati a fare il grande passo, anche perché la cultura di questi ultimi anni sta portando i ragazzi a scegliere, e cercare con maggiore insistenza, la strada della sicurezza. La sicurezza, è proprio quel posto nelle forze armate che garantiscono almeno lo stipendio. Come dargli torto? La situazione attuale dell’Italia è disastrosa sotto tutti i punti di vista. In questo periodo, però, le delusioni della squadra hanno lasciato intendere di un passaggio tra i professionisti per molti atleti che hanno fatto risultati con la canotta azzurra. Uno di questi scontenti è Mirko Cabrotti, che potrebbe fare il grande passo proprio nel 2017.

Il rientro in attività del Killer Aurino è stato un lampo, ed un test per rientrare nella sua categoria naturale. Erittu, dopo il tentativo di conquista del titolo internazionale IBF è rimasto inattivo da fine giugno, dichiarando inoltre di voler rientrare nella categoria dei Cruiser. Matteo Modugno, trasferitosi in Inghilterra per tentare nuove strade, è l’unico pugile ad avere lo zero nella casella delle sconfitte, ma è anche inattivo da oltre un anno. Forse nel 2017 lo vedremo combattere su ring importanti.

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Domenico Colella

Diplomato in elettronica e telecomunicazioni. Passo la vita ad imparare cose. Mi appassiona tutto ciò che faccio. Dee Jay e producer, appassionato di moto e Pugilato.