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BOXE – Intervista esclusiva con Christian Schembri

BOXE – Intervista esclusiva con Christian Schembri

La nostra redazione ha provato ad esplorare il mondo della boxe estera, indagando e intervistando alcuni pugili al di fuori dei nostri confini. Questa volta conosceremo il pugile maltese Christian Schembri (6-2, 4KO), che è stato protagonista di un ottimo match il 12 novembre contro il nostro Vincenzo Bevilacqua (10-0). Schembri ha appena 24 anni e con poco più di un anno di attività è riuscito a raggiungere la 253esima posizione mondiale dei pesi medi. Tutto questo grazie al lavoro incessante, della neonata federazione maltese che sta investendo molto sul movimento pugilistico e i sui ragazzi. Un lavoro che sta portando eventi di qualità gremiti di gente, che si appassiona e viene rapita dalla nobile arte.

Abbiamo incontrato Christian Schembri per un intervista, che permetterà ai nostri lettori di conoscerlo.

Come hai iniziato a boxare? Come descrivi il tuo modo di combattere? 

“Ho iniziato la boxe perché nella mia famiglia sono tutti appassionati di sport e combattimenti. Giocavo a calcio e quando mi sono stufato ho provato la kickboxe e la boxe. Le praticavo entrambi finché, dopo due anni, decisi di dedicarmi solo al pugilato, perché qui da più opportunità.”

Hai combattuto a Malta contro Carmelo Terranova, come è andato quel match?

“Contro Terranova ho preso un gancio destro a freddo. Questo mi ha sorpreso al primo round e sono andato al tappeto. Poi mi sono alzato, recuperato, e gli ho messo pressione per i tre round seguenti. Alla fine del 4 round si è ritirato, visibilmente affaticato dalla pressione. Ma lui continua a dire sui social che si è ritirato colpa dei miei ‘falli’, inesistenti”.

La sfida con Vincenzo Bevilacqua è stata una battaglia avvincente. Hai dato battaglia ad un pugile di valore assoluto, che ne pensi di lui? Che match è stato?

“Ho tutto il rispetto per Bevilacqua perché è un buon pugile, ma credo che la vittoria fosse mia. Sono stato io che ho fatto pressione attaccandolo per tutto il match. Tranne un colpo qua e la, non mi ha colpito mai chiaramente. Neanche io l’ho colpito in maniera chiara, ma almeno stavo facendo di tutto per attaccare e fare l match, non andavo indietro e davo un colpo solo qua e la come lui. Onestamente, se avessi avuto più di 10 giorni di notizia per prepararmi e se fosse stato su un territorio nuetrale, il risultato sarebbe stato differente.”

Sei stato a contatto con lìItalia, sia a livello tecnico sia a livello organizzativo. Che differenze trovi con il pugilato maltese?

“Il livello tecnico dell’Italia è migliore, perché la boxe è praticata da molti anni. Mentre a Malta è esploso negli ultimi 4 o 6 anni. Fino all’anno scorso non avevamo il pugilato olimpico, avevamo solo la boxe professionistica senza licenza (da noi definita semi-pro, white collabor). Personalmente ho avuto solo 24 combattimenti semi pro, prima di fare il salto a professionista. Come livello organizzativo credo siano pari, perché l’evento che ho visto in Italia era ben organizzato (complimenti a Buccioni!). Ma gli eventi a Malta sono molto buoni, abbiamo un livello di combattimento alto e bilanciato, inoltre i combattenti stranieri sono ospitati nei migliori modi.”

Quali saranno i prossimi impegni?

“Il 10 dicembre ho un combattimento a Malta contro un pugile inglese del nome Will Cairns sulle 8 riprese, che dovrebbe essere un buon test per me. Per il prossimo anno abbiamo in mente di combattere altri 6 o 7 combattimenti, con 2 o 3 stranieri. Se ci sarà l’occasione ritornerei in Italia, perché è stata una bella esperienza, ma solo se certe cose che sono già state discusse con il mio manager Devis Tomma e il matchmaker italiano Davide Giordano cambieranno”.

Ringraziamo Christian Schembri per la sua disponibilità e cordialità verso la nostra redazione. Ci auguriamo che il suo futuro sportivo vada nel migliore dei modi. Ringraziamo inoltre Gabriele Martelli e Davide Giordano due italiani che stanno collaborando attivamente con la federazione maltese, che ci supportano dandoci news ed esclusive.

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Federico Falzone