A Rio Tommasone passa, Cappai si ferma al primo turno. Carmine Tommasone è il primo azzurro a salire sul ring di Rio e riesce in una ottima prova nei 16° di finale, il 49kg sardo Manuel Cappai non riesce nell’impresa contro l’Americano.
Il primo pugile italiano a salire sul ring è l’irpino di Contrada Carmine Tommasone, nella categoria 60kg. Lindolfo Delgado è un avversario ostico già dai primi secondi del match. Sono di parei contrastanti però i giudici che non assegnano la ripresa in modo netto al nostro Carmine, che però mostra di essere in ottima forma portando colpi ben piazzati ed ottime combinazioni. al termine della prima ripresa, come già detto, due giudici su tre assegnano la ripresa al campano, mentre uno la assegna a Delgado. E’ nella seconda ripresa che si vede il miglior Tommasone, si vedono la qualità del professionista e la determinazione di un veterno, le combinazioni di colpi sono molto più efficaci e i ganci iniziano già a sfiancare il suo avversario. Al gong ripresa netta a favore dell’italiano senza dubbio superiore. Con l’incontro in pugno, Tommasone non perde occasione per mostrare al pubblico il suo stato di forma e la sua preparazione, portando ancora belle combinazioni anche nella terza ed ultima ripresa, riuscendo a bissare il netto successo della seconda. Alla premiazione il messicano non può fare altro che guardare Carmine alzare braccia al cielo. Il prossimo step sarà un vero e proprio banco di prova: gli ottavi appunto, saranno contro Lazaro Alvarez, un fenomeno in questa categoria, tre ori mondiali ed un bronzo a Londra 2012.
Non riesce l’impresa a Manuel Cappai nella categoria 49kg, il pugile sardo infatti incrocia subito i guantoni con l’americano Nico Hernandez, un pugile alla sua portata, non tanto quanto i giudici, che n0n sono affatto clementi con il ventitreenne Cappai. Nella prima ripresa si vede un ottimo Cappai che mette per ben due volte alle strette il suo avversario, nonostante la breve fase di studio. I giudici però non solo dello stesso parere del ring ed assegnano si la ripresa a Cappai, ma solo in parte. La seconda ripresa è a favore del pugile americano, che però non ci mette tanta fatica a conquistarla, gli bastano un paio di colpi al volto di Cappai, l’italiano invece viene continuamente richiamato dall’arbitro, anche per cose inesistenti, anche quando Hernandez tira una gomitata al volto di Manuel, quest’ultimo viene richiamato per testa bassa. Niente da fare al gong, ripresa vinta dall’avversario. Un Cappai amareggiato e martoriato dai giudici si appresta ad affrontare la terza ripresa a mani basse. L’ultima ripresa Manuel la affronta con la consapevolezza di non potere arrivare oltre quel match, perché il risultato ormai è già scritto. Mostra però tanto cuore anche in questa ultima ripresa non risparmiandosi agli attacchi del suo avversario. Esce dunque ai sedicesimi Manuel Cappai dopo aver conquistato questa qualificazione con le unghie e con i denti in extremis nella sua ultima occasione possibile, dopo aver subito una ingiusta squalifica e un conseguente anno di stop. La giovane età e la tenacia di questo ragazzo lo porteranno sicuramente a prendersi le proprie soddisfazioni nelle prossime occasioni.
Oggi Valentino Manfredonia salirà sul ring di Rio contro il Bielorusso Dauhalievets nella categoria 81Kg, sarà l’incontro di chiusura di questa giornata, e l’unico per la nazionale azzurra. I due pugili vengono entrambi dalla esperienza in WSB, dove l’Italiano dal sangue carioca ha fatto brillare la sua stella conquistando la qualificazione vincendo tutti e sette i match e classificandosi primo, mentre il pugile della squadra di Baku Fires non ha tanto fatto parlare di sé , vincendo solo tre dei nove match disputati. Un incontro sicuramente alla portata per il nostro Manfredonia.









