La retrocessione della Virtus Bologna, la prima sul campo dopo più di 80 anni di storia macchiati solo dalle due stagioni in Legadue a causa della crisi finanziaria del 2003, ci fa sicuramente pensare allo stato attuale della Pallacanestro italiana.
Il derby di Bologna si giocherà per la prima volta nella seconda serie, Siena e Treviso proprio in questi giorni si stanno giocando le proprie possibilità di risalire in Serie A, Roma sta perfino lottando per non retrocedere in B, Varese, Pesaro e Cantù hanno chiuso la stagione fuori dalle prime 8 e a parte Milano, alla 34esima presenza nei play-off, delle squadre storiche solo Reggio Emilia parteciperà per l’undicesima volta alla post-season e la settima per Venezia (in 43 stagioni in Serie A).
Se il basket italiano sia in crisi o in evoluzione è difficile dirlo, soprattutto dopo una stagione che ha visto Trento e Varese arrivare fino in fondo alle due competizioni europee di maggior importanza dopo l’Eurolega, ma è anche vero che le 18 squadre della Serie A e la Nazionale faticano a far emergere le giovani stelle nostrane e a stringere lunghi accordi con giocatori di un certo spessore.
Ad eccezione di Ress e del duo di Reggio Lavrinovic-Kaukenas, quest’anno non solo avremo squadre alla prima esperienza nei play-off come Cremona, o alla seconda come Pistoia e Trento, ma Denis Marconato (a quasi 41 anni siede sulla panchina di Sassari) è l’unico che potrà migliorare la sua posizione nella classifica tra i 30 giocatori più presenti nella post-season e dovremo fare a meno anche di allenatori come Messina, Bucchi, Sacchetti, Pianigiani e Recalcati, anche se la Reyer di De Raffaele che si è qualificata per la lotta scudetto deve molto del suo gioco a “Charlie”.
Probabilmente è solo una ventata di aria nuova e il “triplete” di Sassari lo scorso anno, la SuperCoppa vinta da Reggio Emilia a inizio stagione, la cavalcata della Avellino di Sacripanti da Gennaio fino ad oggi ne possono essere una dimostrazione, ma bisogna fare in fretta, per far crescere un movimento che mostra ancora tante lacune e che dovrà adattarsi con le strutture, con i roster e anche con la mentalità ad una pallacanestro che sta cambiando forma. La nuova Eurolega, l’avvento della Champions League della FIBA, l’idea di una lega europea chiusa stile NBA, potrebbero mutare rapidamente il volto del basket nel vecchio continente, ma bisogna tenersi al passo perché i campionati nazionali potrebbero subire un vero tracollo se non dovessero riuscire ad adattarsi.
Per adesso godiamoci questi play-off che potrebbero regalarci altre sorprese, e che anticipa un preolimpico che vale oro per l’Italbasket.
Milano è sicuramente la favorita ma già al primo turno troverà davanti una Trento che ha fermato il suo percorso in Eurocup e che ha dimostrato di non aver paura delle sfide difficili. Reggio Emilia è stata la grande antagonista dell’Olimpia nella stagione regolare, ma si scontrerà contro una Sassari in grande ascesa da quando è sotto la guida di Pasquini.
Occhio poi all’imprevidibilità di Avellino, che al primo turno si scontrerà contro una Pistoia mai doma con gli assi nella manica Kirk e Moore, e al quarto di fuoco tra Cremona e Venezia, due squadre dai grandi finali e dalle forti difese.
Programma Quarti Gara-1
Sidigas Avellino – GTG Pistoia 07/05 18:15 (Sky Sport 1 HD)
Grissin Bon Reggio Emilia – Banco di Sardegna Sassari 07/05 20:45 (Rai Sport 1 HD)
EA7 Olimpia Milano – Dolomiti Energia Trento 08/05 19:30 (Sky Sport 2 HD)
Vanoli Cremona – Umana Reyer Venezia 08/05 20:30
Gara-2: 9/10 maggio (Reggio Emilia-Sassari (9/05) e Cremona-Venezia (10/05) su Sky Sport 2 h. 20:45; Milano-Trento (10/05) su Rai Sport 2 ore 20.45)
Gara-3: 11/12 maggio
ev. Gara-4: 13/14 maggio
ev. Gara-5: 15/16 maggio
Semifinali dal 18 al 31 maggio (al meglio di 7)
Finale dal 3 al 15 giugno (al meglio di 7)










