Non sarà un semplice Fiorentina-Juventus quello in programma domani sera al Franchi di Firenze: i viola si giocano l’Europa mentre la Juventus con una vittoria potrebbe festeggiare con 3 giornate d’anticipo il quinto scudetto consecutivo.
Ma questa partita non vedrà solamente interessati questi due obiettivi: crescono sempre più le perplessità riguardanti il tecnico Paulo Sousa (dato ad inizio stagione come possibile successore di Allegri sulla panchina della Juve), che dopo un inizio stagione sorprendente sembra aver perso il controllo della situazione, ritrovandosi sempre più solo in un ambiente che ormai inizia ad esser stanco di ripetuti piazzamenti Europa League.
Dopo il polverone sollevato dopo il mercato di Gennaio in cui il tecnico si lamentava per il mancato acquisto di pedine importanti per il suo scacchiere, i viola hanno perso punti importanti ritrovandosi ora obbligati a far punteggio contro la Vecchia Signora: “Dovremo essere perfetti in difesa come negli ultimi venti metri, concretizzando sempre le occasioni che avremo. Ci vuole ambizione e coraggio. Più che prepararla e pianificarla, questa partita va vinta. La città e la nostra maglia meritano questo. Dobbiamo fare la partita perfetta controllando la gara a livello tecnico, tattico ed emotivo“.
Quando al tecnico gli viene che cosa sia successo negli ultimi 3 mesi lui risponde con tono deciso:“Ho avuto un periodo di calo di concentrazione e stanchezza mentale, ho vinto ed ho sempre voluto vincere, ce l’ho nelle vene fin da bambino. Son sempre stato il primo a spinger tutti per arrivare a questo anche a costo di rischiare fratture interne. Ed arrivi ad un punto in cui si rischia un vuoto di energia come è successo.”
Parole che non lasceranno disinteressato il patron Della Valle, sempre più dubbioso sul futuro prossimo del tecnico portoghese.









