Il Muro dice basta: Walter Samuel, attualmente in forza al Basilea, ha annunciato che dopo queste ultime nove partite appenderà gli scarpini al chiodo. Una decisione difficile, che l’ambiente svizzero non si arrende ad accettare: sondaggi sui giornali e addirittura una lettera d’amore. Il Basilea non è pronto a lasciar andare quello che è stato uno dei migliori centrali al mondo. E noi?
AMORE E SILENZI – Entrare nel cuore dei tifosi non è semplice, ma per farlo non sono necessarie dichiarazioni d’amore urlate ai quattro venti o gesti eclatanti. Walter Samuel, qualunque maglia indossasse, l’ha sempre fatto in silenzio. La grinta e la passione mostrate sul campo hanno sempre parlato per lui; niente frasi fatte, poche frasi in generale. Probabilmente il calcio ha già perso da tempo il Samuel come uno dei migliori centrali al mondo, ma a fine stagione dirà addio anche a quello che, nè il tempo nè gli infortuni, sono mai riusciti a fermare: un calciatore straordinariamente semplice e leale, di quelli che ormai sono merce rara.
Dando poi uno sguardo alla sua carriera, Samuel da merce rara diventa rarissima: in 15 anni dal suo approdo in Europa e in Serie A, the Wall ha vestito la maglia di Roma, Real Madrid, Inter e Basilea, consacrandosi tra i migliori difensori centrali al mondo e conquistando 6 campionati italiani (uno con la Roma e cinque con l’Inter), un campionato di Svizzera, cinque Supercoppa Italiana, 3 Coppa Italia e una Champions League.
LA SVIZZERA NON SI ARRENDE – L’annuncio di Walter Samuel, che ha deciso di giocare le ultime nove partite con la maglia del Basilea e poi di appendere gli scarpini al chiodo, in Svizzera è vissuto come un vero e proprio dramma. La Basler Zeitung (il quotidiano della città di Basilea) ha addirittura organizzato un’iniziativa dal titolo “Walter rimani!” per convincere il difensore a giocare almeno un altro anno. Il giornale svizzero ha pubblicato un sondaggio e una lettera aperta con connessa dichiarazione d’amore.
Il sondaggio chiede: “Walter Samuel deve rimanere al Basilea?” e le opzioni tra cui scegliere sono a) assolutamente sì; b) in qualsiasi caso; c) naturalmente… ma che razza di domanda è?).
Se il sondaggio viene presentato in chiave ironica, la lettera aperta è una toccante dichiarazione d’amore. Eccone i passi principali:
“Caro Walter,
te ne prego: rimani. Sei arrivato appena due anni fa, ma sei scivolato immediatamente nel nostro cuore. Questa la tua concezione del gioco: leggi l’avversario come se fosse un racconto breve di Jorge Luis Borges. Sei sempre al posto giusto, una possente e forte quercia di Cordoba. Maestoso come il Duomo di Milano, osservi tutto con i tuoi occhi azzurri come la maglietta dell’Argentina. Ti chiamano il Muro. Non ridi quasi mai. Ridere è una debolezza, significherebbe non concentrarsi, non darsi completamente ai propri colori. La tua qualità più preziosa è la fedeltà. Che tu giocassi a San Siro o a Sandreutenen il tuo zelo è stato identico. E davanti a te tutti i giocatori sono uguali: da Drogba a Buess. L’avvocato difensore Samuel. Samuel, il Profeta, ci hai promesso due annate buone, adesso fa per favore che diventino tre. Ci piacerebbe così tanto vedere ancora il tuo impegno incondizionato, con il quale metti in ombra giocatori dei quali potresti essere il padre. Ti prego, rimani!”









