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Colloquio Galliani-Seedorf: L’olandese, almeno per ora, continuerà ad allenare il Milan. Galliani seguirà la squadra a Roma e a Firenze e svolgerà una funzione di tutor.
Adriano Galliani ha convocato Clarence Seedorf nella sede di via Aldo Rossi subito dopo l’allenamento mattutino per parlare della difficile situazione in casa Milan. Il colloquio ha portato conferme e novità: l’allenatore rossonero continuerà, almeno per ora, a sedere in panchina ma al ritiro della squadra parteciperà anche Galliani: il suo compito sarà quello di fare da tutor sia nella trasferta a Roma, in vista della gara di domenica contro la Lazio, sia in quella a Firenze, che vedrà la squadra rossonera affrontare la Fiorentina di Montella.
Questo tipo di ruolo affidato all’amministratore delegato rappresenta un fatto inedito nella storia del Milan.
L’incontro pare fosse già stato pianificato con lo scopo di sciogliere i dubbi dopo le quattro sconfitte consecutive e per discutere delle divergenze tra l’allenatore e la squadra e di quelle con il presidente Silvio Berlusconi, il quale non pare aver gradito alcune dichiarazioni dell’olandese.
Seeedorf rimarrà per ora sulla panchina rossonera, ma per quanto? Il Milan sembra aver dato all’allenatore una sorta di ultimatum: se dovesse fallire anche le prossime importanti gare contro Lazio e Fiorentina il divorzio sarà più che una possibilità, soprattutto perché il club pare già essersi rivolto a uno studio legale per predisporre un eventuale licenziamento per giusta causa.
Seguire la squadra in ritiro darà a Galliani la possibilità di capire al meglio che aria si respira nello spogliatoio e se Seedorf, dopo un inizio tutt’altro che positivo (7 sconfitte, 1 pareggio e 4 vittorie in 12 partite tra campionato e coppe) è comunque l’uomo giusto con cui ripartire.
Seguire la squadra in ritiro darà a Galliani la possibilità di capire al meglio che aria si respira nello spogliatoio e se Seedorf, dopo un inizio tutt’altro che positivo (7 sconfitte, 1 pareggio e 4 vittorie in 12 partite tra campionato e coppe) è comunque l’uomo giusto con cui ripartire.









