Ieri abbiamo celebrato Stephen Cummings e l’ottima tripletta italiana, e oggi? La quarta tappa del Giro dei Baschi 2016 presenta subito delle ostilità dato che al via (al quale non ha preso parte Van der Sande della Lotto) viene modificato il percorso, a causa di una frana che toglie 300 metri ai 165 km totali previsti in partenza; inoltre, i corridori venga accolti da piovaschi e temperature autunnali (attorno ai 10°). L’azione vincente è identica a quella di ieri, Samuel Sanchez (BMC) anticipa tutti prima dell’ultimo chilometro e va a vincere la tappa.
Bisogna attendere il 40esimo chilometro per vedere i primi movimenti con conseguente fuga di Brambilla (Etixx), il quale dopo poco viene raggiunto da Ulissi (Lampre), Rosa (Astana), Gallopin e Wellens (Lotto), Molard (Cofidis), Montaguti (AG2R), Verona (Etixx), Sillin (Katusha), Herrada (Movistar) e soprattutto Stefan Denifl (IAM), in fuga praticamente da due giorni: ieri è rimasto davanti per quasi 170 km. Un tentativo che non va oltre i 40 km mentre va a buon fine l’azione successiva di Vicioso (Katusha), Matè (Cofidis) che porta a casa sia il primo che il secondo GPM, Petilli (Lampre), Verona (Etixx), Wellens (Lotto) e Riblon (AG2R) che prendono un margine di 2’30” circa ai -50. Intanto arriva la spiacevole notizia dell’abbandona dalla corsa di Matteo Tosatto (Tinkoff). Una serie di scatti e controscatti sfianca gli atleti in testa e la fuga termina a km dalla conclusione, col gruppo che si sveglia intorno ai -30 e nel giro di qualche migliaio di metri recupera tantissimo. Ai -20 comunque Vicioso perde contatto coi fuggitivi che scollinano sull’Aia con 60″ di vantaggio ma 10 km dopo, l’attacco di Verona fra i fuggitivi scompagina un po’ i piani mentre dal gruppo si stacca Henao (SKY) seguito da Quintana e Contador. Il trio recupera Wellens Verona e Matè ed in testa, per il tratto finale, si forma un nuovo sestetto mentre perde secondi preziosi Landa attardato tra il gruppo. Verona prova il capolavoro, prendendo anche 10″, ma ai -3,6 viene rimontato da Wellens e Matè e successivamente riassorbiti dal gruppo. Come accaduto nella tappa precedente, Samuel Sanchez anticipa tutti prima degli ultimi 1000 metri e vince con un margine su Rui Costa e Barguil.
Nella Generale comanda Wilko Keldermann con 4″ su Henao, 7″ su Landa e 8″ proprio su Sanchez. Quinto, attardato di 10″ Contador.









