Una delle amichevoli in programma domani sera, alla Dacia Arena di Udine, è la sfida che vede contrapposte due grandi nazionali che hanno sicuramente fatto la storia del calcio: Italia e Spagna.
Sono trascorsi ben 96 anni dal primo scontro tra queste due squadre e, in alcuni casi, gli incontri giocati dagli azzurri e dalla Roja hanno sicuramente lasciato un segno, tra goleade, lancio di arance, cartellini rossi e partite perse ai rigori.
ITALIA VS SPAGNA – I precedenti tra le due Nazionali sono ben 33 tra amichevoli, sfide ai Campionati Europei e ai Campionati Mondiali, Confederation Cup e Olimpiadi. Alcune di queste sono ricordate per degli episodi particolari, come il cartellino rosso assegnato al portiere Ricardo Zamora in occasione del primo incontro giocato nel 1920, la goleada degli azzurri durante le Olimpiadi del 1928, la vittoria per 3 a 1 da parte dell’Italia nella sfida disputata due mesi prima dalla tragedia di Superga e, per ultimo ma non meno importante, la sconfitta maturata dalla nostra Nazionale, proprio ai rigori, in occasione degli Europei del 2008.
LA PARTITA DELLE ARANCE – Tra le tante sfide citate, ne esiste una che, ormai, è entrata a far parte della storia della nostra Nazionale. La partita delle arance – è questo il nome con cui oggi viene ricordata – è stata giocata il 20 febbraio del 1971 al Sant’Elia di Cagliari.
Lo stadio della città sarda era stato scelto per ospitare l’amichevole tra Italia e Spagna e, in quegli anni, i tifosi della squadra rossoblù erano particolarmente entusiasti per lo scudetto conquistato proprio dal Cagliari nella stagione precedente. L’euforia da parte del pubblico era sicuramente tanta e, per questo motivo, tutta la regione si preparò ad accogliere questo grande evento che si sarebbe tenuto proprio nel capoluogo sardo. La Federazione, infatti, per inaugurare il nuovo stabilimento che avrebbe ospitato le partite della squadra rossoblù, decise di organizzare la sfida internazionale tra queste due squadre nazionali.
Fino a quel momento, in occasioni del genere – come, ad esempio, l’apertura di un nuovo stadio – i commissari tecnici degli azzurri sceglievano di schierare in campo giocatori rappresentanti la squadra di casa. Nella partita delle arance, però, l’allenatore Ferruccio Valcareggi, aveva deciso di escludere l’unico calciatore del Cagliari, ovvero Angelo Domenghini, per mandare in campo la coppia di attaccanti formata da Rivera e Mazzola. Inoltre, Gigi Riva non era stato convocato perché infortunato proprio in quel periodo.
Dopo che furono svelate le scelte di Valcareggi, le reazioni del pubblico di casa non si fecero attendere. La sfida tra le due squadre non era ancora cominciata quando, proprio durante l’inno di Mameli, i tifosi del Cagliari presenti allo Stadio Sant’Elia iniziarono a fischiare le scelte dell’allenatore azzurro. Alcuni di loro, però, non contenti della semplice contestazione messa in atto fino a quel momento, decisero di lanciare, nei confronti del ct della nostra nazionale, delle arance e degli ortaggi, macchiando definitivamente quell’incontro che si trasformò, poi, nella famosa partita delle arance.
Il risultato finale, in quell’occasione, fu di 2 a 1 per la Spagna, con gol di Pirri e Uriarte per gli avversari e la rete di De Sisti per gli azzurri. La Federazione Italiana non accettò la reazione dei tifosi di casa e, per questo motivo, i sardi dovettero attendere diciotto anni prima di ospitare nuovamente uno scontro tra Nazionali, ovvero Italia-Argentina del 1989.









