Ha dovuto faticare meno del previsto Novak Djokovic per centrare il suo quinto titolo in carriera ad Indian Wells, il terzo consecutivo. Il numero uno al mondo si è sbarazzato con un comodo 6-2 6-0 di un Milos Raonic a mezzo servizio a causa di un problema alla schiena. Il canadese è riuscito in qualche modo a limitare i danni nel primo set dopo un tremendo parziale di 4-0 di Nole, ma in avvio di secondo set il dolore si è fatto più intenso e la situazione è diventata per lui ingestibile. Bello l’abbraccio a fine match con il serbo che va quasi a scusarsi con Milos per il pesante punteggio inflitto.
IL SOLITO NOLE – E’da ormai da un anno e mezzo che si ripete la stessa musica: Djokovic parte piano nei primi turni, illude i suoi avversari di non essere al top della condizione e poi alza il proprio livello di gioco nei turni decisivi. Il balcanico è diventato ormai un maestro nella gestione delle energie fisiche e mentali specie negli slam. Anche in questa settimana e mezza Californiana Novak è partito in sordina disputando un primo incontro inquietante contro il baby statunitense Fratangelo, poi è migliorato parecchio contro Kohlschreiber e Lopez per poi raggiungere i suoi soliti standard contro Nadal e Raonic quando più contava.
IL REGNO DI SERENA VACILLA – Victoria Azarenka si conferma l’unica giocatrice in grado di impensierire con continuità Serena Williams. E’solamente la quarta affermazione da parte della giocatrice bielorussa contro la numero uno al mondo con diciassette sconfitte, ma al di là dei numeri negativi dà sempre l’impressione di non subire la debordante personalità da parte della campionessa americana. Vika si è imposta con un doppio 6-4 al termine di un match dominato in lungo e in largo e che solo il grande orgoglio di Serena è riuscito a renderlo incerto fino all’ultimo. La statunitense nel secondo set è infatti riuscita a rimontare nella seconda partita da 1 a 5, ma non è riuscita nel guizzo finale. Con questa vittoria Azarenka sale all’ottavo posto della classifica WTA, ma il suo livello di gioco vale molto di più.
VERSO MIAMI – Solo tre giorni di stop e poi si torna in pista a Miami, torneo che segue il format di Indian Wells con durata di dieci giorni e un turno in più da giocare per i big rispetto ai Masters 1000 tradizionali. Grande attesa per il ritorno di Roger Federer ad un mese e mezzo di distanza dalla semifinale a Melbourne persa contro Djokovic. Da valutare le sue condizioni e i miglioramenti mostrati in questa settimana da Rafa Nadal, ma l’uomo da battere sarà sempre lui: Novak Djokovic.









