Doppietta di Ciro Immobile e doppietta di Alessio Cerci. Sembra di ritornare nel 2014, quando si leggevano questi due nomi sul tabellino, dalla stessa parte, a comporre l’attacco del Torino. Da quel momento è passato un po’ di tutto, e ieri – nella gara tra Genoa e Torino finita 3-2 – i due attaccanti italiani si sono ritrovati, giocando questa volta da avversari: Ciro di ritorno al Toro, Alessio nel pieno della sua nuova avventura genovese. Non fanno più parte dello stesso reparto offensivo, ma non si sono dimenticati come si fa gol.
BOOMERANG – Alla fine della stagione 2013-2014, in cui hanno siglato moltissimi gol utili alla causa granata, Immobile e Cerci avevano lasciato l’Italia, con l’obiettivo di entrare di prepotenza nel calcio europeo che conta: il primo ha scelto prima il Borussia Dortmund e poi il Siviglia, il secondo l’Atletico Madrid di Simeone. Esperienze certamente non andate nel migliore dei modi, tant’è che a poco meno di due anni da quell’estate siamo qui a parlare di due boomerang che hanno fatto ritorno nel nostro campionato: Cerci si trova al Genoa tramite il Milan, che lo ha acquistato in prestito dall’Atletico, mentre Immobile è ritornato al Torino, in prestito dal Siviglia, altra squadra spagnola.
ENTRO I CONFINI – Qual è quindi il livello dei due attaccanti? Entro i confini italiani, specialmente in squadre di medio-piccola caratura (Genoa e Torino) è evidente come emerga la loro superiorità tecnica, soprattutto in termini di gol; entrambi hanno dimostrato però di essere entrati in impasse clamorose una volta messo piede in club di calibro europeo. Ora che si trovano di nuovo qui, Cerci e Immobile – mantenendo questa costanza di prestazioni e gol – possono sfruttare l’occasione che hanno e provare quindi a raggiungere anche una convocazione di Antonio Conte per la Nazionale che prenderà parte all’Europeo in Francia, se non addirittura attirare nuovamente su di loro altre chiamate da club importanti. Nulla è precluso. D’altra parte il tempo non torna indietro, ma spesso mette a disposizione delle seconde possibilità.









