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MILAN – Mihajlovic tra dubbi e incertezze, il futuro è un rebus

MILAN – Mihajlovic tra dubbi e incertezze, il futuro è un rebus

milan baresi montella

L’aria che si respira a Milanello non è delle migliori. La brutta sconfitta per 2-0 rimediata in casa del Sassuolo lo scorso turno di campionato ha riportato nuove nubi sulla panchina del Milan, e ora il futuro dell’ex tecnico della Sampdoria è nuovamente ripiombato nell’incertezza. A 10 giornate dalla fine del campionato ci si interroga quindi se la dirigenza del diavolo dovrebbe confermare la fiducia al tecnico serbo, o cambiare nuovamente ct.

Dopo 9 risultati utili consecutivi nel girone di ritorno sembrava finalmente che i rossoneri avessero trovato una certa continuità di rendimento, cosa mai riuscita prima della pausa natalizia. E invece il ko del Mapei Stadium nella 28^ giornata di Serie A ha messo a nudo una squadra ancora immatura sotto molti aspetti, con problemi di fatto irrisolti, e difficoltà di gioco mai del tutto superate. La sensazione di fondo è che nemmeno uno dei migliori allenatori della passata stagione sia riuscito a far riemergere una squadra dalla mediocrità in cui naviga ormai da tre stagioni. Tanto per cominciare, il 4-4-2 tutto grinta e ripartenze di Mihajlovic non sembra entusiasmare più di tanto presidente e tifosi, dato che in fin dei conti la squadra non gioca certo un calcio spettacolare, che ben poco si addice a una squadra che dovrebbe ambire al terzo posto e tornare a dire la sua anche in Europa, come la storia e il blasone della società impongono.

milan mihajlovic futuro

Non sono molte fino a qui le note positive anche a livello di singoli che fanno ben sperare per il futuro: Carlos Bacca ad esempio, bomber della squadra arrivato dal Siviglia la scorsa estate per circa 30 milioni di euro non sta confermando i numeri delle passate stagioni, complice anche la qualità del gioco rossonero poco agevolante. E poi al banco degli imputati c’è di nuovo lui, Mario Balotelli. Poco da dire sulla stagione di Mario: a parte il tanto tempo speso in infermeria per la pubalgia, si segnalano prestazioni scadenti, poca voglia di incidere, condizione fisica lontana dal 100%. Doveva essere una stagione di rilancio per Balo, e invece si è risolta (per l’ennesima volta..) con un nulla di fatto.  La convocazione in azzurro sarà un miraggio. Infine ci sono 50 milioni spesi in estate per Romagnoli e Bertolacci che lasciano a dir poco perplessi, tanto per fare un eufemismo.
Le poche note liete della stagione vengono da Bonaventura, che mai come in questa stagione si è affermato come giocatore versatile, dalle doti tecniche notevoli e dalla capacità di creare occasioni da gol a ripetizione. L’altra grande nota positva è l’esplosione di un portiere che ha da poco compiuto 17 anni, il che dovrebbe far riflettere. Donnarumma è un giovanissimo che non ha avuto il minimo timore a tuffarsi nel calcio che conta, fino a diventare paradossalmente uno dei punti di forza della squadra in questa annata difficile. La sua ascesa nella massima serie ricorda quella di un altro grande portiere, che dubuttò anch’egli giovanissimo, nella prima squadra del Parma, nel lontano 1995..
A questo punto però, siamo in dovere di spezzare una lancia a favore del tecnico serbo. Anche la società del Milan in tutto ciò ha le sue colpe: la campagna acquisti in estate ancora una volta non sembra essere stata all’altezza, e con questo organico nemmeno i vari Mourinho, Ancelotti e Guardiola potrebbero fare miracoli.

Le strade del Milan e di Mihajlovic sembrano dunque destinate a separarsi a giugno, a causa di un feeling mai sbocciato. Diversi i nomi che circolano sul possibile sostituto, ma senza un nome che si affermi più degli altri. E Mihajlovic? Interrogato da un tifoso sul suo futuro dopo la partita con il Sassuolo si è limitato a rispondere con un vago e schietto ” non lo so…”.

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Lorenzo Bonuomo

Sono nato nel 1993 e vivo a Rivoli in provincia di Torino. Mi sono diplomato al liceo scientifico e attualmente studio Scienze Internazionali dello Sviluppo e la Cooperazione all'università di Torino. Da sempre appassionato di sport, aspiro a diventare giornalista.