Finora si è parlato molto, in casa Inter, del rendimento dei giocatori acquistati in estate. Prima il calo mostruoso di Stevan Jovetic, poi il talento ancora parzialmente inespresso di Geoffrey Kondogbia, passando dalle prestazioni insufficienti di Felipe Melo. Un altro dubbio, però, era se da Ivan Perisic ci si potesse aspettare qualcosa di meglio dei 4 gol e 3 assist assicurati alla squadra prima di mercoledi sera. Fino a mercoledì, appunto, perchè nella semifinale di ritorno di Coppa Italia giocata e vinta 3-0 (persa succesivamente ai rigori) a San Siro contro la Juventus, il valore da esterno di livello internazionale del croato è emerso in maniera scoppiettante.
MAL DI TESTA JUVE – C’è da premettere che la serata della Juventus – specialmente della retroguardia bianconera (composta centralmente da Neto, oltre che da Bonucci e dal giovane Rugani) – è stata sicuramente la peggior prestazione stagionale, forse anche qualcosa in più, come testimoniano le parole a fine gara di Bonucci: “Abbiamo disputato la peggior partita da quando sono qui alla Juve”. Sfruttando questa situazione favorevole, però, Perisic ha fatto ammattire letteralmente prima Lichtsteiner (sostituito) e poi lo stesso Rugani, che ha pagato un po’ di inesperienza: la firma dell’esterno ex Wolfsburg è stampata sia sul gol del 2-0, realizzato direttamente da lui, che sul 3-0, siglato da Brozovic sul rigore generato proprio da uno dei tanti dribbling di Ivan il Terribile a discapito di Rugani, costretto ad atterrare il classe ’89.
PRIMA SCELTA – Probabilmente il tecnico dell’Inter Roberto Mancini, a fine gara, si sarà mangiato le mani tanto per l’epilogo della serata, quanto per non aver puntato sempre al 100% su Perisic nel corso di tutta la stagione. Abbiamo visto tutti ciò che il croato può garantire al reparto offensivo, ora diventa difficile – se non impossibile – fare a meno di lui. Con il momento delicato del sopracitato Jovetic e di Icardi, il periodo di ambientamento di Eder, e tutte le altre problematiche palesate fino a pochi giorni fa dal punto di vista realizzativo, Perisic diventa l’arma nerazzurra più tagliente su cui puntare fino al termine della stagione.









