LA GRANDE OCCASIONE DI BALOTELLI – La presenza di Balotelli nella formazione titolare nella gara di Coppa Italia contro l’Alessandria era già certa, ma con l’infortunio di Niang si presenta per Super Mario una grande chance per riprendersi il Milan; da quando è rientrato nella lista dei convocati, dopo il prolungato stop per pubalgia, Balotelli ha infatti visto pochissimo il campo, entrando quasi sempre soltanto nei minuti finali della partita (ad eccezione dei 25′ giocati contro l’Empoli e il quarto d’ora a Palermo). E nel poco tempo passato in campo il suo atteggiamento spesso non è piaciuto a Mihajlovic, come dimostrato dalla sfuriata nel post partita di Milan-Genoa. L’esiguo spazio che gli è stato concesso dall’allenatore serbo ha inoltre complicato  il suo recupero di uno stato di forma accettabile, se si considera anche, come alternativa alla coppia Bacca-Niang, gli è stato ultimamente preferito Ménez. L’attaccante francese ha però ricominciato ad allenarsi dopo Balotelli ed è, se possibile, in una condizione atletica anche peggiore rispetto a quella del numero 45 bresciano: risulta così molto difficile pensare che Mihajlovic decida di affidare a Ménez il posto da titolare a fianco di Bacca per i prossimi due mesi. Balotelli ha deluso le aspettative del serbo, ma questa potrebbe essere l’occasione giusta per ritrovarsi.
LA COPPA ITALIA PER RIPARTIRE – Il suo utilizzo dal primo minuto nella gara di Coppa Italia contro l’Alessandria era già quasi certo, ma l’infortunio di Niang aumenta le responsabilità sulle spalle di Balotelli: SuperMario, che aveva deciso il match di andata con un calcio di rigore, dovrà essere autore di una buona prestazione non solo per permettere al Milan di arrivare in finale, ma anche per convincere Mihajlovic ad affidargli le chiavi dell’attacco anche nella rincorsa al terzo posto in campionato.
Inoltre, Balotelli nei prossimi mesi si giocherà anche il futuro: in presito dal Liverpool fino a giugno, SuperMario dovrà persuadere Berlusconi e Galliani a farlo rimanere al Milan anche l’anno prossimo.